lunedì 6 agosto 2007

Inghiottitioio di Monte Conca 02/08/2007

I partecipanti all’uscita (Alberto S., Alberto T., Metrocubo, Nemo, Però ed io) si presentano tutti puntuali alle ore 7….e questo doveva già mettermi in guardia…c’era qualcosa di strano nell’aria. Lo spostamento lungo la Pa-Ag procede bene sino a destinazione, se non fosse per uno scriteriato che decide di superare un camion, invadendo completamente la nostra corsia di marcia e costringendo la mia auto e quella di Però “nell’agnune” rimasto a destra…la giornata prendeva una piega strana. Infatti arrivati a destinazione e trovata una degna collocazione per le auto (visti i frequenti incendi dei giorni precedenti), il magazziniere del gruppo (quel gran bastardo) comunica che aveva “accidentalmente” scordato i moschettoni d’armo…secondo alcuni, era tutta una manovra per evitare di scendere in grotta e quindi di usurare il materiale di gruppo. La delusione sul viso dei partecipanti era notevole e quindi decido di andare a farmi un giro nelle vicinanze per raccattare il raccattabile. Torno dopo circa una mezz’ora con ben 4 moschettoni (3 in lega senza ghiera ed 1 in acciaio con ghiera!!!!), recupero ben 3 moschettoni dal fondo del mio zaino ed altri 4 fra gli zaini degli altri. Totale 11 “nuovissimi, luccicanti e soprattutto sicurissimi” moschettoni: 6 con ghiera e 5 senza. Calcolando che la scheda d’armo prevedeva 24 moschettoni, decido che con 11 possiamo armare “tranquillamente” tutta la grotta…alla faccia del magazziniere.





Finalmente entriamo in grotta e con qualche gioco di prestigio riusciamo a scendere fino al fondo. Il regime idrico della grotta è pari a zero, neanche un po’ di stillicidio. Lungo la progressione Però ci illustra la fauna presente in grotta: schippiuni d’acqua, sanguisughe e scrafagghi vari. Dopo un breve giretto nella galleria finale ed un lauto pranzo alla base del quarto pozzo decidiamo di risalire…



...nell’ordine: io, Nemo, Alberto S., Però, Metrocubo ed Alberto T.. Quando arrivo alla sommità del quarto pozzo comunico che probabilmente fuori piove perché il regime idrico della grotta sta leggermente aumentando…infatti i tre che salgono dopo di me, si bagnano sotto cascata!! Quando decido di avviarmi verso il terzo pozzo il regime idrico improvvisamente ritorna a zero….boh! forse fuori a smesso di piovere, ma riinizia giusto giusto (vedi caso) quando, sempre i tre di prima, iniziano la risalita del terzo pozzo (secondo me portano sfiga).


Insomma, chi un po’ più fracico, chi un po’ più asciutto, ma sicuramente infangati e soddisfatti, guadagniamo l’uscita, accorgendoci che del maltempo non era rimasta traccia!!!




Il rientro a casa è allietato dal consueto stop per birra e patatine.

Notizia e foto di Leo

Abisso della Pietra Selvaggia 31.07.2007

Nonostante le sollecitazioni ad arrivare tutti puntuali all’appuntamento, qualcuno arriva con un po’di ritardo (Però) e qualcun altro con notevole ritardo (Caldarella)….puntuale il resto della ciurma: io, le speleoseghe (Marco, Nemo e Mauro la Capra) ed i collezionisti di ossa (Ceres e Giovanni). Una volta sistematici ed imbracatici saliamo verso l’ingresso della grotta. Velocemente armiamo il primo pozzo (P31) con due campate, per velocizzare l’uscita. I due collezionisti di ossa si fermano alla base del pozzo per raccogliere il loro macabro bottino e poi risalgono. Il resto della squadra procede verso il fondo…. conoide di frana, P6, strettoia fhilprsu, P40, P9, P20, P21, P8.
Alla strettoia passiamo tutti e le speleoseghe ancora vergini da questo punto di vista, si rendono conto che il corpo umano è molto malleabile e plasmabile secondo la morfologia della strettoia. Sotto il P40 un odorino di cadavere allieta il nostro olfatto sopraffino…un bel sorcio morto. Da questo punto la discesa prosegue senza novità di rilievo…se non fosse per la Capra che cerca di coprire l’olezzo di cadavere con essenze di mughetto e fiori di bosco…i gusti sono gusti!
Giunti al fondo, il gruppo si rifocilla con un lauto pasto; qualcuno con il palato nobile ha portato i tramezzini con maionese e tonno…è fatto fino ‘u porco…fino a ieri manciava nu cato!!!
Inizia la risalita fino all’esterno…squadra di disarmo Caldarella e Però. I membri del sottogruppo “speleoseghe”, durante la progressione, dimostrano di non essere proprio delle seghe e riescono ad uscire senza grosse difficoltà. D’altro canto la squadra di disarmo manifesta la sua esperienza raggiungendo le speleoseghe alla base del P31. Una volta raggiunto l’esterno scendiamo lungo il sentiero e le speleoseghe dimostrano nuovamente il loro infinito senso dell’orientamento, perdendo la traccia e raggiungendo la strada dalla via più breve (ma certamente più impervia!).

Notizia di Leo

mercoledì 25 luglio 2007

Uscite programmate

Sono state programmate due uscite (o entrare, dipende dai punti di vista!) in grotta.

Martedì 31 Luglio Abisso della Pietra Selvaggia, Palermo;

Giovedì 02 Agosto Inghiottitoio di Monte Conca, Campofranco (CL).


Il responsabile delle uscite sarà Leo.

notizia di Leo e MarcoV

giovedì 12 luglio 2007

Corso di Introduzione a Petralia Sottana - Cena di fine corso

Dopo essere stata spostata per vari impegni, sabato sera si terrà la cena di fine corso di introduzione alla Speleologia di Petralia Sottana.

Con quest'ultimo atto, si conclude l'attività formativa, organizzata dal CAI Sicilia con il finanziamento dell'Ente Parco delle Madonie e la collaborazione della Sezione del CAI di Petralia Sottana, per la valorizzazione dei siti ipogei, Abisso del Vento e Abisso del Gatto.

Notizia di MarcoV

lunedì 18 giugno 2007

Corso di Introduzione - Petralia Sottana

Con l'ultima palestra di roccia, svoltasi sabato 16 giugno nella Rocca di S. Otiero e l'escursione all'Abisso del Vento di domenica 17 guigno, si si è concluso il Corso di Introduzione alla Speleologia di Petralia Sottana.

Il Corso è stato organizzato dal CAI Sicilia e dalla sezione di Petralia Sottana del CAI con il finanziamento del Parco delle Madonie per il progetto sulla valorizzazione dei siti ipogei “Abisso del Gatto” di Cefalù e “Abisso del Vento” di Isnello.

Il numero dei partecipanti è stato di 15 allievi, provenienti da comuni del comprensorio madonita, ai quali si è cercato di dare un'informazione completa e qualificata, tanto da punto di vista scientifico quanto da quello tecnico, per formare speleologi ben preparati e capaci di frequentare il mondo ipogeo in tutta sicurezza.


mercoledì 13 giugno 2007

Corso di Speleologia - Petralia Sottana

Questa volta, senza le bizze del tempo, le attività previste per il Corso di Introduzione alla speleologia, organizzato a Petralia Sottana, in collaborazione con il CAI Sicilia e l'Ente Parco delle Madonie, si sono svolte come da programma.

Sabato ci si è recati presso la Grotta del Vecchiuzzo, piccola ma interessante cavità che si apre nei pressi di Petralia Sottana, nei gessi messiniani di Cozzo Prangi.



Domenica invece la giornata è stata dedicata alle manovre su corda, utilizzando la palestra di roccia nella zona di Sant'Otiero.



notizia di MarcoV

foto di Gebedia e MarcoV

martedì 5 giugno 2007

Nell'ambito della Settimana Europea dei Geoparchi 2007, alcuni soci del nostro gruppo speleologico, hanno accompagnato un gruppo di circa 30 turisti per la prevista visita all'ingresso dell'Abisso del Vento.




Non essendo questa una grotta adatta a visite "turistiche", si è percorso il sentiero fino all'ingresso della cavità, dove si è parlato della grotta, dell'assetto geologico dell'area e delle problematiche relative agli ambienti carsici e alla tutela di beni come l'Abisso del Vento.




Hanno partecipato: Però, Sandro, CristoK, MarcoV
Foto MarcoV

Corso di Introduzione alla speleologia a Petralia Sottana

Purtroppo le condizioni meteorologiche hanno bloccato l'attività pratica prevista per le prime uscite del Corso di Introduzione alla speleologia, organizzato a Petralia Sottana, in collaborazione con il CAI Sicilia e l'Ente Parco delle Madonie.



Il programma subirà quindi uno slittamento di una settimana, sperando che il tempo migliori!

notizia e foto di MarcoV

giovedì 31 maggio 2007

Abisso Purgatorio 27.05.2007

...canterò di quel secondo regno

dove l’umano spirito si purga

e di salire al ciel diventa degno... (Dante I canto del purgatorio).



La partenza è fissata alle 07:30, ci siamo tutti si parte... ma… mancano gli imbraghi perché i tre nuovi speleologi (?), usciti freschi-freschi dal corso, con tutti gli imbraghi pensano bene di ritardare di 20 minuti all’appuntamento e finalmente, dopo il cazziatone e le imprecazioni di Sirmione si parte. Traguardo di questo viaggio è la base dell’Abisso del Purgatorio, vicino al ridente paese di Purgatorio (S.Vito Lo Capo), una bellissima grotta con una profondità di oltre 135 m. La grotta è uno stupendo esempio di interazione di tettonica e fenomeni carsici, infatti è impostata su una faglia allargata da scrosciate d’acqua provenienti dai versanti che la circondano.



Arriviamo al punto stabilito e dopo una rapida vestizione, iniziamo la nostra discesa con la giusta cattiveria.



Gli armatori sono Sirmione e la Stokka e alternati con i corsisti, tutti noi con Xò che chiude.



Dopo il primo pozzo, con sosta di alcuni necrofili (ni pigghiammo le ossa ri muorti), partiamo per il primo pozzo di 60 con la corda da 100 che, forse innamorata della grotta o perché si preoccupa per la nostra sicurezza, per scendere ci ha fatto perdere un po’ di “tempo”; si doveva pagare la corda per poter scendere (io pù ringrazio mi sono bruciato un dito). Per fortuna, alla base del pozzo ci aspettava il tipico mezzo da trasporto speleo cioè la “vespa” ma ci mancava la miscela ed è rimasto lì dov’era; da qui si riparte x il secondo pozzo da 60m, diviso in due tronconi 30 in frattura e 30 sul vuoto, e dall’ultimo troncone si scende da una stupenda medusa in un enorme salone di una bellezza celestiale.



La S. scolopendra, preso dalla botta della stupenda visione che gli volgeva dinanzi, inizia un volteggio tra le concrezioni (come spiderman tra i grattacieli… più o meno) prima di toccare il fondo della grotta. La novità, però, è dietro l’angolo della sala ristoro poiché troviamo una parete tappezzata di cristalli di calcite trasparenti e alla base dei bellissimi microcristalli, che illuminati dai L.E.D., ci catapulta direttamente nella discoteca della “febbre del sabato sera”. Dopo la sosta inizia la risalita e superando senza difficoltà il primo pozzo, iniziamo la risalita del pozzo con la 100. Questo pozzo, con la corda da 100, ci fa buttare un po’ di sangata perché inizia l’effetto jo-jo…jo-jo…jo…jo per soli 50 m.

I tre novizi a causa dell’allergia di Nemo vorrebbero ritornare alla base per primi, ma dopo 30 minuti, mentre il gruppo usciva, li ritroviamo nuovamente all’ingresso della grotta… perché, semplicemente, si sono persi sulla via del ritorno. Chiaramente la strada è a 20 m dall’ingresso… geologi senza orientamento e pure ritardatari… questa ci mancava.



Dopo la disarmata, si riprende la via del ritorno con una sana arruciata durante la vestizione (con annesse imprecazioni di Sirmione), la classica sosta alla sorgente con birroso ristoro e in serata si ritorna a Palermo da una grotta spettacolare e molto bella. Un ringraziamento particolare va alle caramelle della Stokka che ha allietato l’attesa per uscire... ci ha dopati!!!!

notizia di Sandro “Scolopendra”

Partecipanti: Sandro “Scolopendra”, Stokka, Sirmione, Xò, Silvia “La gatta”, Silvia Ori, Giorgia, Roberto “Nemo”, Peppe “Miglio Verde”, Mauro.


Foto di Sandro

venerdì 25 maggio 2007

Corso di Introduzione alla speleologia a Petralia Sottana

Il Gruppo Speleologico SpeleoPetra della Sezione del C.A.I. di Petralia Sottana in collaborazione col C.A.I. Sicilia e sotto l'egida della Scuola Nazionale di Speleologia, organizza il Corso di Introduzione alla Speleologia che si terrà a Petralia Sottana dal 1 al 10 giugno 2007.



Il Corso è organizzato con il finanziamento dell’Ente Parco delle Madonie nell’ambito dell’incarico conferito al CAI Sicilia per la valorizzazione dei siti ipogei “Abisso del Gatto” di Cefalù e “Abisso del Vento” di Isnello, in collaborazione con le sezioni CAI delle Madonie e del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico.

Il Corso sarà diretto dagli Istruttori di Speleologia Leonardo La Pica e Marco Vattano, coadiuvati da altri Istruttori della Scuola e aiuto Istruttori.



Articolato in una serie di lezioni teoriche ed esercitazioni pratiche in palestra di roccia ed in grotta, fornirà agli allievi le nozioni tecniche e scientifico-culturali di base per un corretto approccio all’attività speleologica.

Cena di fine Incontri

Come da tradizione, finiti gli Incontri, ci si vede tutti insieme, allievi e non per tirare le conclusioni di questa attività.



Certe tradizioni vanno rispettate e quindi per dare dello "speleologo" ai neofiti, si è scelto da qualche anno di utilizzare un rito importato dal buon MarcoL.

Gli zuccherini!

E quindi sotto l'abile regia dello spelo importato direttamente dal centro Italia, via ai riti.



Le faccie credo che parlino da sole...




in ogni caso, grande soddisfazione per tutti!!!



anche se qualcuno sembrava un pò troppo sofferente...

mercoledì 23 maggio 2007

Corso nazionale di topografia e cartografia informatizzate 17-20.05.07



I nostri soci, Marcello e Marco, hanno parecipato al Corso Nazionale di topografia e cartografia informatizzate organizzato dal Gruppo Speleologico del CAI di Padova, dal17 al 20 maggio 2007.



Il corso si è svolto nella splendida cornice di Casa Marina, presso Galzignano Terme (PD).





Il corso, egregiamente diretto, ha chiarito dubbi sia sulla cartografia, sia su come poter far lavorare insieme, programmi di gestione di carte topografiche con quelli di rilievo ipogeo.
Nelle fresche serate, allietati da vino, birra e grappa, si sono poi potuti discutere meglio i vari dubbi nati.

Etna 20.05.07

be patient... please!