
Armo il primo pozzo sul lato destro, poi arrivati al P35, altra sorpresa… la corda (circa 20 metri di corda Edelrid da 10mm NUOVA) lasciata, sul traverso sopra il terrazzino, dal CNSAS qualche mese fa, non c’è più. Per la cronaca era stata lasciata lì per facilitare e rendere più sicuro l’armo dei numerosi gruppi speleo che frequentano la grotta…era di TUTTI!!! Ora solo di qualcuno!!! 20 METRI di corda, non 200 metri!!!! MAH!!! Chiaramente la fettuccia lasciata nella clessidra sotto il suddetto traverso ed il cordino all’ultimo frazionamento del P35, anche loro finiti nel magazzino di qualcuno!!! Pazienza!!!
Arrivati giù, proseguiamo: saltino in mezzo ai massi, pozzo Tartan e traversi…qua le corde le hanno lasciate, forse era troppo difficile portarle via…e poi se si torna in quel tratto di grotta come si fa a rimetterle?!? DIFFICILE!!!!
Lungo i traversi Però riesce a perdersi il casco, che con qualche imprecazione, gli viene recuperato da Caldarella. Pozzo cascata e ci fermiamo nella sala del geode per ammirare dei bellissimi cristalli di calcite…attenzione: di bassa temperatura fa notare u’ Prufessuri…ma perché??? Perché in grotta c’è freddo, fa notare qualcuno!!! Vabbè, stendiamo un velo pietoso ed andiamo avanti.

Ramo delle faglie…arrampicate varie e finalmente Sala delle “Linfomane”. Ci sediamo e ci rifocilliamo…

Cristina tira fuori dal sacco due contenitori: frittatine e pasta sfoglia con formaggio e prosciutto….ripuliamo per bene i due contenitori, ringraziamo Silvia e Cristina per il lauto pranzo, u’Spinciunaru promette che la prossima volta porterà lo spincione per tutti (staremo a vedere; altrimenti la punizione sarà tremenda!!!), cazzeggiamo ancora un po’, e poi, prima che Caldarella inizi la sua attività preferita (DORMIRE!!!), formulo la fatidica domanda: “chi vuole disarmare?”…si propongono solo le due fanciulle, i maschietti pappamolle e scansafatiche iniziano a risalire…altro che speleoseghe!!!!

Lungo il ramo delle faglie la Capra decide di affettarsi il palmo di una mano con una lama di roccia….sangue, sangue, poi cerottino, guanto e bacino sulla bua!!! Hihihihi!!!! Fortuna che la grotta è già abbastanza rossa ed il sangue lasciato dal povero Mauro non si nota. Abisso del vento 2, Mauro 0. Di notevole pregio e fattura la borraccia “zebrata” che Mauro sfoggiava attaccata all’imbraco (vedi foto).

Alla base del P35 il collezionista di ossa (Gebedia), scavando un po’ trova lo zoccolo di una capra… avrebbe sicuramente trovato e tirato fuori tutto l’animale se avesse avuto un po’ di tempo. Accertatici che non si trattava del piede di Mauro, risaliamo gli ultimi due pozzi…ognuno con la propria tecnica…qualcuno maligna sulla tecnica della “fiatella” usata dallo Spinciunaru, ma alla fine l’importante è risalire. Prima di affrontare l’ultimo pozzo ci fermiamo al ramo dei laghi, o del topo, per le ultime foto.
Notizia di Leo
Foto di Gebedia, Leo e u'Spinciunaru


























