mercoledì 15 aprile 2009
Esplorazioni interplanetarie
Fine intervento del Speleologico CNSAS in Abruzzo
Il bilancio dell’operazione come purtroppo avviene dopo gravi calamità si misura in recupero di cadaveri, e 12 sono stati quelli estratti dalle macerie dal CNSAS, tutti dallo stesso edificio sul quale il CNSAS era stato dirottato a lavorare.
Il recupero sempre dallo stesso edificio, di una superstite, è stato l’episodio caratterizzante all’interno di tutta l’operazione terremoto, sotto il caschetto dello speleologo che ha trascorso alcune ore vicino a Marta credo si siano riconosciuti un po tutti gli speleo italiani, così come nelle braccia dei tecnici CNSAS che piano piano la liberavano.
Ancora per tre giorni sarà presente sul posto un presidio di tecnici CNSAS, impegnati a visionare gli edifici pericolanti per segnalare ai Vigili del Fuoco eventuali interventi di abbattimento o altro.
Ancora nessuna decisione è stata presa dal Dott Bertolaso in seguito alla lettera del presidente Baldracco nella quale si offriva un supporto di personale specializzato CNSAS in interventi su corda, recupero documenti, ed altro ancora, per le prossime settimane.
Si celebrano oggi i funerali di stato delle vittime, ai quali sarà presente una folta rappresentanza di volontari del servizio regionale Marche che porteranno l’abbraccio di tutti i volontari CNSAS ai familiari delle vittime.
Vice Responsabile Nazionale Soccorso Speleologico
martedì 7 aprile 2009
Comunicato Stampa del CNSAS sul terremoto in Abruzzo

CLUB ALPINO ITALIANO
CORPO NAZIONALE SOCCORSO ALPINO E SPELEOLOGICO
MEDAGLIA D’ORO AL VALOR CIVILE
DIREZIONE

Via E. Petrella, 19
20124 MILANO
tel 02 29530433
fax.02 29530364
e-mail: segreteria@cnsas.it
Comunicato Stampa
Il Soccorso Alpino e Speleologico in aiuto alla popolazione abruzzese colpita dal
terremoto. Bertolaso ha richiesto disostruttori e cinofili del CNSAS.
Sono in arrivo in Abruzzo i disostruttori e i cinofili del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico del CAI chiamati da Guido Bertolaso, Direttore del Dipartimento della Protezione Civile, per prestare aiuto alla popolazione colpita dal terremoto di questa notte.
Il compito degli specialisti in disostruzione, grazie all’impiego di tecniche speciali e l’uso di cuscini ad aria, è di coadiuvare le forze sul posto nella delicata opera di estrazione dalle macerie dei superstiti. Le unità cinofile del CNSAS andranno a rafforzare le file della protezione civile nella ricerca dispersi. A seguito degli specialisti, sono in viaggio anche tecnici del soccorso alpino e speleologico. Complessivamente, oltre ai colleghi abruzzesi, i tecnici del Cnsas sono circa cento e provengono da tutta Italia. In caso di specifica richiesta della protezione civile sono pronti a partire altri 400 tecnici.
Giorgio Baldracco, presidente nazionale del CNSAS ha dichiarato “Il mio primo pensiero va alla popolazione abruzzese alla quale esprimo a nome mio e del CNSAS il nostro profondo cordoglio per le vittime del terremoto e la più piena solidarietà a uomini e donne colpiti da questa tragedia.” Baldracco sottolinea che “Siamo presenti al Dipartimento di protezione civile da stamane alle cinque, manteniamo un costante contatto con il COC dell’Aquila e stiamo monitorando eventuali esigenze particolari”.
Con preghiera di pubblicazione
Per info
Luca Calzolari
+ 39 335 432870
Mauro Guiducci
+39 335 5726590
lunedì 6 aprile 2009
Anche il CNSAS al terremoto in Abruzzo
Dalla Scintilena:
Notizia di Alberto Ubertino, Vice-responsabile Nazionale del Soccorso Speleo
In seguito al forte terremoto che questa notte ha colpito la regione Abruzzo stanno operando sul posto diverse squadre del CNSAS.
In particolare volontari dei servizi regionali Abruzzo e Lazio stanno già da questa mattina presto, aiutando a portare i primi soccorsi, mentre Claudio Giudici delegato del Lazio è presente nella sala di coordinamento nazionale della Protezione Civile a Roma.
Nella foto una squadra GLD con il proprio materiale
Il Responsabile Nazionale Camerini ha inviato sul posto la Commissione Nazionale Disostruzione, capitanata da Franco Coccu, che raggiugerà la zona dell’evento nelle prossime ore. Si presume sarà prezioso il lavoro della Commissione Disostruzione nell’allargare eventuali pertugi tra le macerie per portare soccorso a persone rimaste sepolte.
Il presidente del CNSAS Baldracco ha altresì inviato alcuni mezzi dal Veneto con cani da ricerca e alcuni operatori sanitari.
Le strade del posto sono quasi tutte percorribili, o comunque non si registrano paesi isolati ove necessiti l’intervento di squadre CNSAS per raggiugere le popolazioni.
Al momento questo è in sintesi l’impegno del CNSAS sul posto.
Aggiornamento delle ore 15.00 di Mauro Guiducci, coordinatore nazionale Addetti Stampa del CNSAS Speleo
Nel primo pomeriggio è partita una squadra del CNSAS anche dall’Umbria con la Colonna Mobile dell’Umbria
martedì 31 marzo 2009
Palestra a Valdesi - 28 marzo 2009
Notizia: Nemo
Foto: Ceres
Abisso del vento - 6 e 7 marzo 2009
Con un po' di difficoltà date dalla strada nelle solite condizioni arriviamo allo spiazzale dove attassati ru friddu ci cambiamo e Tappina tenta di lanciare una nuova moda speleo,
ma con scarsi risultati.
La grotta procede molto lentamente, decidiamo di non fare un pasto per non sentirci appanzati ma di fare tanti piccoli spuntini spesso, molto spesso, dopo ogni pozzo praticamente!
Troviamo tutto già armato, malgrado ciò, per pratica, armiamo in altri punti. I laghetti del ramo del topo erano stracolmi d'acqua tanto che non siamo riusciti a salutare il nostro amico topo. Continuiamo a scendere e altra pausa, forse per l'orario ma qualcuno si dà all'ascetismo cercando il proprio io interiore.
Qualcuno ha dei problemi nei frazionamenti,
e noi speleo un po' più esperti seguiamo le orme dei nostri istruttori.
S'è fatta notte fonda o mattina prestissimo, insomma l'ora in cui un certo albertoproteo si suse e noi siamo sotto il pozzo bianchissimo.
Non riusciamo ad arrivare al ramo del geode data la stanchezza, (o' suonn' ni stava manciannu vivi), allora con lo stesso andazzo dell'andata, procediamo per l'uscita, pozzo-->schiticchio con questa sequenza. Lo spincionaro si offre spontaneamente e di buon cuore di disarmare il P35 e si vede che gli è piaciuto molto che rimane li per un bel po'... hihihi
Finalmente riusciamo ad uscire, la forza del vento all'ingresso della grotta è tale da spegnerci addirittura l'acetilene, e soprattutto s'attassava ru friddu.
Comunque sia c'è l'abbiamo fatta dopo 12 ore di grotta, superstiti.
Partecipanti: Giorgina, Tappina, Spincionaro, Nemo
Foto e Notizia: Nemo
lunedì 30 marzo 2009
Pipistrelli e batbox
Sul sito del Museo di Storia Naturale dell'Università degli Studi di Firenze sono disponibili indicazioni su come costruire un batbox e come poter dare utili indicazioni a chi studia i nostri amici alati.
mercoledì 25 marzo 2009
venerdì 20 marzo 2009
How to be a bat
http://blogs.discovermagazine.com/loom/2009/03/19/how-to-be-a-bat-life-in-motion/
Bat on flower from Carl Zimmer on Vimeo.
2 point landing from Carl Zimmer on Vimeo.
mercoledì 11 marzo 2009
INCONTRI SULLA SPELEOLOGIA 15aprile - 12maggio 2009
Gli incontri si terranno a Palermo dal 15 aprile al 12 maggio 2009 e si articoleranno in una serie di lezioni teoriche e di esercitazioni pratiche in palestra di roccia, in forra ed in grotta, al fine di fornire ai partecipanti approfondite nozioni tecniche e scientifico-culturali per un corretto approccio all’attività speleologica nei suoi differenti aspetti.
lunedì 2 marzo 2009
Assemblea della Sezione
E’ Convocata l’Assemblea Ordinaria dei Soci della Sezione CAI delle Madonie Petralia Sottana Domenica 15 Marzo 2009 alle ore 15,00, in I° convocazione presso i locali sociali Corso Paolo Agliata 104;
qualora non venga raggiunto il numero legale (metà più uno dei Soci), si procederà in II° convocazione alle ore 16,00 stesso luogo, con i Soci presenti in Assemblea,
giovedì 12 febbraio 2009
Piano Battaglia: Prudenza, ne parla l'esperto
Come ogni anno si ripetono molti incidenti e anche gli appelli alla prudenza.
Ascoltiamone uno dell'esperto.
martedì 13 gennaio 2009
3rd International Symposium
La deadline per presentare i riassunti di evantuali comunicazioni è fissata per il 31 gennaio.
Sul sito http://www.cirs-ragusa.org/blog/index.php maggiori informazioni.
Notizia di MarcoV
venerdì 26 dicembre 2008
Grotta delle 7 camere – 24 Dicembre 2008

Quest’ultimo era profondo solo 3 metri, ma la grandezza certo non aiutava ne in discesa ne in risalita. Facciamo un giro per vedere se c’erano delle altre vie, ma niente, tutto chiude. Cominciamo a uscire, arrivati sotto il primo pozzo, scendiamo per un altro pozzettino che si apre a destra. Lì vediamo una spaccatura, mi infilo (moralmente aiutato da Simone che mi diceva che “la strada giusta si ricorda che era per di là”), alla fine passo, riuscendo a districarmi in quella infida strettoia in cui per alcuni istanti ho pensato di rimanere bloccato. Mi ritrovo sotto al secondo pozzo, sudato come un crotalo. La cosa bella è che per tornare mi scocciava aspettare che il mio fido compagno d’uscita montasse la corda e allora mi sono infilato nuovamente per la strettoia.

Partecipanti:
Simone e Ceres
Notizia di Ceres
Foto di Simone e Ceres
sabato 20 dicembre 2008
venerdì 12 dicembre 2008
Zubbio di Pizzo Neviera - 8 dicembre 2008
Carichiamo tutto in macchina e partiamo, se non prima di avere attirato l’attenzione dei panificatori sotto casa mia che mi vedevano filare la corda e si chiedevano, ma chi min… fà cchiddu?

Arrivati sul bordo del pozzo Simone mi fa la cortesia di farmi armare, ma essendo una cosa nuova per me, inizio una discussione su questo argomento con Piero.
Clessidra, bolina, primo spit, secondo spit (ma pikkì proprio ddà?), arrivati a questo punto il buon Xò mi suggerisce di fare un “dai e vai” sull’albero e io rispondo: mi dispiace ma oggi non mi sono cambiato l’intimo, se lo vuoi, a tuo rischio e pericolo. Poi mi spiega che è una tecnica d’armo, ma io preferisco un buon vecchio deviatore con fettuccia sul ramo di un albero. Terzo spit, scampanata e tiro nel vuoto di una decina di metri. Siamo sul fondo.

Partecipanti
Ceres, Simione, Xò
Notizia di Ceres
Foto di Ceres e Simione
martedì 9 dicembre 2008
Pietra Selvaggia - 6 Dicembre 2008
Io sono il secondo a scendere, perdo un po' di tempo per prendere delle misure, dopo circa mezz'ora siamo già tutti alla base del primo pozzo. Ci dirigiamo lentamente verso il secondo pozzo, siamo tranquilli e non abbiamo fretta anche se avevamo deciso di arrivare fino in fondo.
Ma....siamo troppo tranquilli, ancora neanche è uscito un po' di “schifazzo”, per fortuna c'è Maddalonza che con molta ingenuità (o forse perchè ha dimenticato quanto siano sensibili gli speleologi) parla di intimità con Antonio, ovviamente è stata massacrata a turno da tutti, eravamo in zona strettoia quindi non aveva neanche la possibilità di scappare alle nostre domande invadenti...
In un paio di ore, arriviamo al vecchio fondo, quello dove si arriva per i corsi per intenderci, dopo un breve e rispettoso saluto alla ciocca di capelli di Silva ci fermiamo per un veloce pasto.
Dopo poco proseguiamo per “la via dei pozzetti” a molti sconosciuta, io in realtà man mano che scendevamo cominciavo a ricordare di esserci stato, ma tutti rimaniamo a bocca aperta appena cominciamo a scendere nel penultimo pozzo, è veramente immenso e ci accorgiamo scendendo di avere sopra la testa dei blocchi che in linguaggio scientifico definirei “appizzati ca sputazza”. Finalmente siamo al fondo, manca solo un piccolo pozzetto da 8 metri, non tutti scendono perchè ci accorgiamo che si è fatto davvero tardi. Mentre i primi cominciano a salire, per educazione presento la mia chiave d'armo a Tappina, mi è sembrato rispettoso farlo. Ovviamente lei sarà l'ultima a lasciare il fondo della grotta. In risalita Giorgina si lamenta, accusa dei dolori alla spaccazza....chissà cosa intendeva....
mercoledì 5 novembre 2008
Palestra Sferracavallo - 02 Novembre 2008

subito le due Simone cominciano ad esternare i loro dubbi sul giusto posto degli attrezzi.... Siamo giunti al momento preferito da Sfincio “L'acchianata”per andare ad armare, la giornata è splendida( perchè non ho organizzato io), il sole, il mare. Devo dire che la palestra di sferracavallo offre sempre scorci di una bellezza unica, resto sempre incantanto e me ne rendo conto soprattutto dal fatto che ogni volta che vado ad armare faccio sempre la stessa foto. A me il compito di armare il traverso, Sfncio arma la prima campata e Ceres la seconda. La componente femminile dell'uscita rimane giù a

prendere il sole, ascoltare musica e a lamentarsi della nostra lentezza ad armare, non sapendo che la nostra lentezza era dovuta al solito problema, che scientificamente parlando definirei “Spit attuppati”....Quasi dimenticavo dell'innovazione dello Speleosterco!Le ricetrasmittenti, un nuovo modo per non rinunciare a cornutiarsi anche quando si è lontani!Arrivati giù,ci organizziamo per seguire almeno i primi movimenti delle neospeleologhe che non mettevano l'imbrago già da un po'. Nelle ore successive si continua a fare armo e disarmo e progressione, il tempo passa velocemente e oltre allo sforzo fisico impegniamo anche la nostra mente per trovare un soprannome alle simone...

visto che su 5 persone 3 avevano lo stesso nome, ad ogni “Simo” ci giravamo in 3! ….Non va bene...vediamo...il primo nasce quasi subito.....Fucso dovuto al colore della maglietta della bionda. Il secondo richiede qualche ora ma alla fine, dopo vari tentativi riusciamo a trovarne uno di nostro gradimento e per nostro intendo esclusivamente mio di Sfincio e di Ceres! Nel primo pomeriggio arriva Tappina (Sarah) con Ciccio che porta cassatelle per tutti (U signure tu paga). Anche tappina si mette in movimento, il sole comincia a tramontare la giornata sta per giungere al termine,ma.....cosa non può mai mancare in un uscita speleo?!?! ….Ed ecco che, puntuale come sempre, in concomitanza con l'arrivo della stanchezza e la voglia di tornare a casa, arriva l'inopportuno(Piero) accompagnato dalla stokka per poter partecipare all'immancabile fase terminale dell'uscita ormai da tutti conosciuta come “L'angolo dell'inopportuno”. Tra una chiacchiera e l'altra si fa buio, Piero prova a fumare una sigaretta ma con scarsi risultati....
lunedì 3 novembre 2008
Proteste, fiaccolata
Tra le proteste messe in atto, si è svolta a Palermo giovedi scorso, una pacifica fiaccolata.
Fiaccole? luci? Come può dare luce uno speleologo?


Appuntamento alle 21 sotto la statua della Libertà, io e lo sfincionaro arriviamo per primi. Seguono Caldarella, Nemo e poi tutto il resto della combriccola.
Ci guardiamo in giro ed’è buio, molto buio; poche persone, forse sono più i vigili e i poliziotti che i manifestanti. Il buio comincia a farsi meno fitto e una flebile luce inizia ad illuminare la piazza. Carichiamo le bombolette. Carburo. Acqua. Aspetta un po’, una scintilla e la fiamma comincia a bruciare.



Eravamo in sette a far brillare le nostre fiamme e dietro, centinaia di candele e un migliaio di persone. Apriamo il corteo. Percorriamo molto lentamente via Libertà fino ad arrivare a piazza Politeama e lì scarburiamo. Non credo capiterà mai più di farlo in quel luogo.


Mercoledì sera sette fiamme hanno brillato.
Partecipanti:
Ceres, u Spinciunaro, Simone, Nemo, Stokka, Xò, Caldarella.
Notizia di Ceres
Foto della Capra e Ziulia (con la macchina di Ceres)
Aggiungo un discorso da leggere MOLTO attentamente... è stato pronunciato da soli 58 anni...
"Facciamo l'ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuol fare la marcia su Roma e trasformare l'aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura. Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di Stato hanno il difetto di essere imparziali. C'è una certa resistenza; in quelle scuole c'è sempre, perfino sotto il fascismo c'è stata. Allora, il partito dominante segue un'altra strada (è tutta un'ipotesi teorica, intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di privilegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori si dice di quelle di Stato. E magari si danno dei premi, come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A "quelle" scuole private. Gli esami sono più facili, si studia meno e si riesce meglio. Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata. Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di Stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di Stato per dare la prevalenza alle sue scuole private. Attenzione, amici, in questo convegno questo è il punto che bisogna discutere. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tener d'occhio i cuochi di questa bassa cucina. L'operazione si fa in tre modi: ve l'ho già detto: rovinare le scuole di Stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico"
Piero Calamandrei - discorso pronunciato al III Congresso in difesa della Scuola nazionale a Roma l'11 febbraio 1950







