mercoledì 15 aprile 2009

Pasqua e pasquetta 2009

Quest'anno non è stato possibile realizzare il campo pasquale, ma siamo comunque riusciti a organizare un paio di uscite, tanto per tenerci le ossa ben in umido.

Sabato 11
Ci rechiamo in una simpatica grotta orizzontale nei pressi di Cammarata. Siamo in 5, Giuliana, Simione, Sandro, Gebedia e MarcoV.
Scattiamo un bel pò di foto, strisciamo e ci infiliamo in piccoli ambienti o in strette fessure, restando sempre sorpresi di come la stupidità di chi non ama le grotte, porti ad arrampicare e raggiungere il tetto di piccoli camini, semplicemente per mettere la solita stupida firma...


Domenica 12
restiamo in 4, Gebedia, Sandro, l'Inopportuno e MarcoV.
Si torna alla Paleorisorgenza di Monte Conca per fare delle foto e delle misure.
riusciamo a cambiarci senza grossi problemi, ma nel percorco per raggiungere la grotta ci accompagna una lieve pioggerellina.
Arrivati dentro, ci impegnano foto, misure e un pò di scavo, che male non fa!
Dopo pranzo restiamo ad ammirare quanta pioggia passa davanti l'ingresso della grotta e solo nel primo pomeriggio riusciamo, sfruttando un momento di sereno, a scandere e raggingere le auto dopo l'ultimo guado.

Incontri sulla speleologia

Hanno inizio oggi gli Incontri sulla speleologia, organizzati dalla nostra sezione in collaborazione con il Dipartimento di Geologia e Geodesia dell'Università degli Studi di Palermo.
Gli incontri, che dureranno fino al 12 maggio, cercheranno di fornire ai 21 partecipanti, tutte le informazioni necessarie per fruire l'ambiente ipogeo nella massima sicurezza e con la necessaria attenzione alla fragilità e delicatezza del mondo sotterraneo.

Esplorazioni interplanetarie

Con estremo piacere ed onore vi comunichiamo che un nostro socio sarà l'elemento di punta della prossima missione di ricerche ipogee su Marte.

Fine intervento del Speleologico CNSAS in Abruzzo

Sono rientrati a casa stamane gli ultimi soccorritori speleo dall’impegno in Abruzzo. Tutti hanno potuto vedere dalle immagini televisive, dalle interviste, il grande e totale impegno con il quale hanno lavorato.

Il bilancio dell’operazione come purtroppo avviene dopo gravi calamità si misura in recupero di cadaveri, e 12 sono stati quelli estratti dalle macerie dal CNSAS, tutti dallo stesso edificio sul quale il CNSAS era stato dirottato a lavorare.
Il recupero sempre dallo stesso edificio, di una superstite, è stato l’episodio caratterizzante all’interno di tutta l’operazione terremoto, sotto il caschetto dello speleologo che ha trascorso alcune ore vicino a Marta credo si siano riconosciuti un po tutti gli speleo italiani, così come nelle braccia dei tecnici CNSAS che piano piano la liberavano.




Ancora per tre giorni sarà presente sul posto un presidio di tecnici CNSAS, impegnati a visionare gli edifici pericolanti per segnalare ai Vigili del Fuoco eventuali interventi di abbattimento o altro.
Ancora nessuna decisione è stata presa dal Dott Bertolaso in seguito alla lettera del presidente Baldracco nella quale si offriva un supporto di personale specializzato CNSAS in interventi su corda, recupero documenti, ed altro ancora, per le prossime settimane.
Si celebrano oggi i funerali di stato delle vittime, ai quali sarà presente una folta rappresentanza di volontari del servizio regionale Marche che porteranno l’abbraccio di tutti i volontari CNSAS ai familiari delle vittime.

Alberto Ubertino
Vice Responsabile Nazionale Soccorso Speleologico

martedì 7 aprile 2009

Comunicato Stampa del CNSAS sul terremoto in Abruzzo


CLUB ALPINO ITALIANO
CORPO NAZIONALE SOCCORSO ALPINO E SPELEOLOGICO
MEDAGLIA D’ORO AL VALOR CIVILE
DIREZIONE

SEDE:
Via E. Petrella, 19
20124 MILANO
tel 02 29530433
fax.02 29530364
e-mail: segreteria@cnsas.it


Comunicato Stampa

Il Soccorso Alpino e Speleologico in aiuto alla popolazione abruzzese colpita dal
terremoto. Bertolaso ha richiesto disostruttori e cinofili del CNSAS.
Sono in arrivo in Abruzzo i disostruttori e i cinofili del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico del CAI chiamati da Guido Bertolaso, Direttore del Dipartimento della Protezione Civile, per prestare aiuto alla popolazione colpita dal terremoto di questa notte.
Il compito degli specialisti in disostruzione, grazie all’impiego di tecniche speciali e l’uso di cuscini ad aria, è di coadiuvare le forze sul posto nella delicata opera di estrazione dalle macerie dei superstiti. Le unità cinofile del CNSAS andranno a rafforzare le file della protezione civile nella ricerca dispersi. A seguito degli specialisti, sono in viaggio anche tecnici del soccorso alpino e speleologico. Complessivamente, oltre ai colleghi abruzzesi, i tecnici del Cnsas sono circa cento e provengono da tutta Italia. In caso di specifica richiesta della protezione civile sono pronti a partire altri 400 tecnici.
Giorgio Baldracco, presidente nazionale del CNSAS ha dichiarato “Il mio primo pensiero va alla popolazione abruzzese alla quale esprimo a nome mio e del CNSAS il nostro profondo cordoglio per le vittime del terremoto e la più piena solidarietà a uomini e donne colpiti da questa tragedia.” Baldracco sottolinea che “Siamo presenti al Dipartimento di protezione civile da stamane alle cinque, manteniamo un costante contatto con il COC dell’Aquila e stiamo monitorando eventuali esigenze particolari”.

Con preghiera di pubblicazione

Per info
Luca Calzolari
+ 39 335 432870

Mauro Guiducci
+39 335 5726590

lunedì 6 aprile 2009

Anche il CNSAS al terremoto in Abruzzo

Dalla Scintilena:

Notizia di Alberto Ubertino, Vice-responsabile Nazionale del Soccorso Speleo

In seguito al forte terremoto che questa notte ha colpito la regione Abruzzo stanno operando sul posto diverse squadre del CNSAS.
In particolare volontari dei servizi regionali Abruzzo e Lazio stanno già da questa mattina presto, aiutando a portare i primi soccorsi, mentre Claudio Giudici delegato del Lazio è presente nella sala di coordinamento nazionale della Protezione Civile a Roma.



Nella foto una squadra GLD con il proprio materiale

Il Responsabile Nazionale Camerini ha inviato sul posto la Commissione Nazionale Disostruzione, capitanata da Franco Coccu, che raggiugerà la zona dell’evento nelle prossime ore. Si presume sarà prezioso il lavoro della Commissione Disostruzione nell’allargare eventuali pertugi tra le macerie per portare soccorso a persone rimaste sepolte.
Il presidente del CNSAS Baldracco ha altresì inviato alcuni mezzi dal Veneto con cani da ricerca e alcuni operatori sanitari.
Le strade del posto sono quasi tutte percorribili, o comunque non si registrano paesi isolati ove necessiti l’intervento di squadre CNSAS per raggiugere le popolazioni.
Al momento questo è in sintesi l’impegno del CNSAS sul posto.

Aggiornamento delle ore 15.00 di Mauro Guiducci, coordinatore nazionale Addetti Stampa del CNSAS Speleo
Nel primo pomeriggio è partita una squadra del CNSAS anche dall’Umbria con la Colonna Mobile dell’Umbria

Tutti al cinema

Finalmente in tutte le sale il primo episodo della saga dell'Inopportuno Jones!




locandina by Dago

martedì 31 marzo 2009

Palestra a Valdesi - 28 marzo 2009

Una splendida giornata ci ha accompagnato durante la palestra organizzata nell'assemblea (la prima palestra di roccia organizzata in cui non piove... la prima che non organizza simone... mah, coincidenze) di martedì sera alla temporanea sede del gruppo “U bar”. La giornata è passata velocemente tra tecniche d'armo fatte soprattutto dai meno esperti del gruppo, tanti rimproveri e spiegazioni fatte da Alberto e Ciccio, e tanto cazzeggio in tipico stile speleo. In pratica in tutte le pareti di Valdesi si sentivano solo i nostri schiamazzi, macchissù puoicci sti speleo!


Partecipanti: La Capra, Ceres, Spincionaro, Sandro, Tappina, Giorgina, Nemo, Albertoproteo, Ciccio il nero.

Notizia: Nemo
Foto: Ceres

Abisso del vento - 6 e 7 marzo 2009

Appuntamento al bar di Isnello, 4 speleologi si accingono alla prima grotta fatta di notte, il che richiede molte energie... si presume. Allora lo Spincionaro e Nemo onorano il loro buon nome con una bella fetta di spincione, mentre le donzelle, Tappina e Giorina si danno alle patatine.
Con un po' di difficoltà date dalla strada nelle solite condizioni arriviamo allo spiazzale dove attassati ru friddu ci cambiamo e Tappina tenta di lanciare una nuova moda speleo,



ma con scarsi risultati.
La grotta procede molto lentamente, decidiamo di non fare un pasto per non sentirci appanzati ma di fare tanti piccoli spuntini spesso, molto spesso, dopo ogni pozzo praticamente!
Troviamo tutto già armato, malgrado ciò, per pratica, armiamo in altri punti. I laghetti del ramo del topo erano stracolmi d'acqua tanto che non siamo riusciti a salutare il nostro amico topo. Continuiamo a scendere e altra pausa, forse per l'orario ma qualcuno si dà all'ascetismo cercando il proprio io interiore.




Qualcuno ha dei problemi nei frazionamenti,



e noi speleo un po' più esperti seguiamo le orme dei nostri istruttori.



S'è fatta notte fonda o mattina prestissimo, insomma l'ora in cui un certo albertoproteo si suse e noi siamo sotto il pozzo bianchissimo.




Non riusciamo ad arrivare al ramo del geode data la stanchezza, (o' suonn' ni stava manciannu vivi), allora con lo stesso andazzo dell'andata, procediamo per l'uscita, pozzo-->schiticchio con questa sequenza. Lo spincionaro si offre spontaneamente e di buon cuore di disarmare il P35 e si vede che gli è piaciuto molto che rimane li per un bel po'... hihihi
Finalmente riusciamo ad uscire, la forza del vento all'ingresso della grotta è tale da spegnerci addirittura l'acetilene, e soprattutto s'attassava ru friddu.
Comunque sia c'è l'abbiamo fatta dopo 12 ore di grotta, superstiti.



Partecipanti: Giorgina, Tappina, Spincionaro, Nemo
Foto e Notizia: Nemo

lunedì 30 marzo 2009

Pipistrelli e batbox

Sempe riguardo i pipistrelli.

Sul sito del Museo di Storia Naturale dell'Università degli Studi di Firenze sono disponibili indicazioni su come costruire un batbox e come poter dare utili indicazioni a chi studia i nostri amici alati.

mercoledì 25 marzo 2009

venerdì 20 marzo 2009

How to be a bat

dal blog:

http://blogs.discovermagazine.com/loom/2009/03/19/how-to-be-a-bat-life-in-motion/




Bat on flower from Carl Zimmer on Vimeo.




2 point landing from Carl Zimmer on Vimeo.

mercoledì 11 marzo 2009

INCONTRI SULLA SPELEOLOGIA 15aprile - 12maggio 2009

Il Gruppo Speleologico “SpeleoPetra” della Sezione delle Madonie Petralia Sottana del Club Alpino Italiano, in collaborazione col Dipartimento di Geologia e Geodesia dell’Università degli Studi di Palermo, organizza una serie di incontri sul tema della speleologia, rivolti a laureati e studenti della Facoltà di Scienze MM.FF.NN.

Gli incontri si terranno a Palermo dal 15 aprile al 12 maggio 2009 e si articoleranno in una serie di lezioni teoriche e di esercitazioni pratiche in palestra di roccia, in forra ed in grotta, al fine di fornire ai partecipanti approfondite nozioni tecniche e scientifico-culturali per un corretto approccio all’attività speleologica nei suoi differenti aspetti.

lunedì 2 marzo 2009

Assemblea della Sezione

E’ Convocata l’Assemblea Ordinaria dei Soci della Sezione CAI delle Madonie Petralia Sottana Domenica 15 Marzo 2009 alle ore 15,00, in I° convocazione presso i locali sociali Corso Paolo Agliata 104;

qualora non venga raggiunto il numero legale (metà più uno dei Soci), si procederà in II° convocazione alle ore 16,00 stesso luogo, con i Soci presenti in Assemblea,

Tra le altre si potrà effettuare il rinnovo della tessera, con ritiro del Bollino 2009


giovedì 12 febbraio 2009

Piano Battaglia: Prudenza, ne parla l'esperto

E' nel vivo la stagione invernale a Piano Battaglia.
Come ogni anno si ripetono molti incidenti e anche gli appelli alla prudenza.
Ascoltiamone uno dell'esperto.

martedì 13 gennaio 2009

3rd International Symposium

Si svolgerà a Ragusa, dal 29 al 31 maggio 2009, il terzo simposio internazionale "Karst evolution in the south Mediterranean area", organizzato da CIRS di Ragusa.

La deadline per presentare i riassunti di evantuali comunicazioni è fissata per il 31 gennaio.

Sul sito http://www.cirs-ragusa.org/blog/index.php maggiori informazioni.

Notizia di MarcoV

venerdì 26 dicembre 2008

Grotta delle 7 camere – 24 Dicembre 2008

Partiamo da casa mia verso le 8.30, armati di buona volontà per vedere questa benedetta grotta delle 7 camere. La volta passata è stata infruttuosa, ma questa volta abbiamo la “mappa”. Cercando dove questa segnalava ci siamo accorti che la grotta era proprio sotto i nostri piedi. Entriamo, Simone mi fa sempre la cortesia di farmi armare e giù; primo pozzo, secondo pozzo, TERZO POZZO.

Quest’ultimo era profondo solo 3 metri, ma la grandezza certo non aiutava ne in discesa ne in risalita. Facciamo un giro per vedere se c’erano delle altre vie, ma niente, tutto chiude. Cominciamo a uscire, arrivati sotto il primo pozzo, scendiamo per un altro pozzettino che si apre a destra. Lì vediamo una spaccatura, mi infilo (moralmente aiutato da Simone che mi diceva che “la strada giusta si ricorda che era per di là”), alla fine passo, riuscendo a districarmi in quella infida strettoia in cui per alcuni istanti ho pensato di rimanere bloccato. Mi ritrovo sotto al secondo pozzo, sudato come un crotalo. La cosa bella è che per tornare mi scocciava aspettare che il mio fido compagno d’uscita montasse la corda e allora mi sono infilato nuovamente per la strettoia.
Era il giorno delle strettoie mi sà. Siamo fuori verso mezzogiorno. Ci cambiamo e io poso le chiavi di casa, che erano nei pantaloni, sul tetto della macchina. Ci mettiamo in moto e partiamo per cercare la grotta dei laghetti, facciamo un bel pezzo di strada; salite, discese, curve non proprio dolci e tratti certo non asfaltati. Alla fine della strada, sulla cima della montagna, incontriamo una serie di contadini (?) a cui chiedere indicazioni. Questi ultimi stranamente guardavano sul tetto della mia macchina, ma io non capivo, alla fine uno mi fa: ci sono delle chiavi sul tetto. Scendo, guardo e mi rendo conto che erano le mie chiavi di casa. Babbo Natale mi ha fatto un regalo. Come ha fatto quel mazzo di chiavi a non cadere dal tetto resterà un mistero, come bigfoot e il mostro di loch ness, ed è giusto che come tutti i misteri rimanga tale. Siamo a Palermo per le 14, adesso manca solo lo zubbietto e poi le grotte della zona le abbiamo viste tutte.

Partecipanti:
Simone e Ceres

Notizia di Ceres
Foto di Simone e Ceres

sabato 20 dicembre 2008

20 Dicembre 2008 - Grotta delle 7 camere (Like The Puddicini)



NO COMMENT!!!

Partecipanti:

Simone

Ceres

Walker

U pasturi

venerdì 12 dicembre 2008

Zubbio di Pizzo Neviera - 8 dicembre 2008

Si parte alle 8.30 da casa mia in direzione Belmonte Mezzagno, meta della giornata, lo Zubbio di Pizzo Neviera. Simone deve fare delle misure con strumenti dal nome ambiguo (vaisala) e Piero verificare la presenza e il numero dei suoi amichetti pelosi (non pensate male sono i pipistrelli).
Carichiamo tutto in macchina e partiamo, se non prima di avere attirato l’attenzione dei panificatori sotto casa mia che mi vedevano filare la corda e si chiedevano, ma chi min… fà cchiddu?
Siamo in loco verso le 10.00, ci cambiamo e Simone fa la telefonata di rito prima di entrare in grotta, ma caso vuole che siamo in una zona d’ombra e il telefonino non prende. Allora tutti imbragati e con la cintura di sicurezza (i cosi ra vita non si possono mai sapere) riprendiamo la macchina e percorriamo la strada a ritroso fino a che si riesce a chiamare per avvertire di dove e chi eravamo.

Arrivati sul bordo del pozzo Simone mi fa la cortesia di farmi armare, ma essendo una cosa nuova per me, inizio una discussione su questo argomento con Piero.
Clessidra, bolina, primo spit, secondo spit (ma pikkì proprio ddà?), arrivati a questo punto il buon Xò mi suggerisce di fare un “dai e vai” sull’albero e io rispondo: mi dispiace ma oggi non mi sono cambiato l’intimo, se lo vuoi, a tuo rischio e pericolo. Poi mi spiega che è una tecnica d’armo, ma io preferisco un buon vecchio deviatore con fettuccia sul ramo di un albero. Terzo spit, scampanata e tiro nel vuoto di una decina di metri. Siamo sul fondo.
Nel mentre che Simone fa le sue misure, io e Piero entriamo in grotta e sorpresa generale c’è un pipistrello!!! Si cerca di fotografarlo ma i mezzi a mia disposizione sono molto scarsi, rapido giro per vedere una via in alto e poi tutti fuori. Prima di andare passiamo a vedere l’entrata dello Zubbietto e da lontano la parete dove si trova la grotta delle sette camere. Torniamo a casa per le 13.30 con la promessa di tornare quanto prima in queste grotte.

Partecipanti
Ceres, Simione, Xò

Notizia di Ceres
Foto di Ceres e Simione




martedì 9 dicembre 2008

Pietra Selvaggia - 6 Dicembre 2008

Finalmente dopo settimane di blocco delle uscite causa maltempo, riusciamo ad organizzare un uscita “a sguazzo”. Anche se l'appuntamento è alle 8.30 entriamo in grotta alle 10, tra ritardi ed errato luogo d'appuntamento(qua ci colpo io). Ceres è il primo a scendere, ma è bastato scendere un paio di metri per vedere sbucare da una piccola cavità del pozzo due allocchi che ci volano a un metro dalla testa e presa dall'euforia anche la maniglia di Ceres pochi minuti dopo ha deciso di imitare gli allocchi e farsi un volo di 20 metri!

Io sono il secondo a scendere, perdo un po' di tempo per prendere delle misure, dopo circa mezz'ora siamo già tutti alla base del primo pozzo. Ci dirigiamo lentamente verso il secondo pozzo, siamo tranquilli e non abbiamo fretta anche se avevamo deciso di arrivare fino in fondo.
Ma....siamo troppo tranquilli, ancora neanche è uscito un po' di “schifazzo”, per fortuna c'è Maddalonza che con molta ingenuità (o forse perchè ha dimenticato quanto siano sensibili gli speleologi) parla di intimità con Antonio, ovviamente è stata massacrata a turno da tutti, eravamo in zona strettoia quindi non aveva neanche la possibilità di scappare alle nostre domande invadenti...

In un paio di ore, arriviamo al vecchio fondo, quello dove si arriva per i corsi per intenderci, dopo un breve e rispettoso saluto alla ciocca di capelli di Silva ci fermiamo per un veloce pasto.
Dopo poco proseguiamo per “la via dei pozzetti” a molti sconosciuta, io in realtà man mano che scendevamo cominciavo a ricordare di esserci stato, ma tutti rimaniamo a bocca aperta appena cominciamo a scendere nel penultimo pozzo, è veramente immenso e ci accorgiamo scendendo di avere sopra la testa dei blocchi che in linguaggio scientifico definirei “appizzati ca sputazza”. Finalmente siamo al fondo, manca solo un piccolo pozzetto da 8 metri, non tutti scendono perchè ci accorgiamo che si è fatto davvero tardi. Mentre i primi cominciano a salire, per educazione presento la mia chiave d'armo a Tappina, mi è sembrato rispettoso farlo. Ovviamente lei sarà l'ultima a lasciare il fondo della grotta. In risalita Giorgina si lamenta, accusa dei dolori alla spaccazza....chissà cosa intendeva....

In fase di disarmata siamo un po' lenti, alle 19.30 escono i primi, mentre io Giorgina e Tappina siamo fuori più di un'ora e mezza dopo....
Siamo tutti stanchi ma soddisfatti.

Partecipanti
Simone
Ceres
Tappina
Giorgina
Maddalonza (Catarina)
Antonio

Notizia e foto di Simone