mercoledì 26 aprile 2006

Incontri sulla speleologia

Iniziano oggi, 26 aprile 2006, gli Incontri sulla speleologia per studenti e laureati in Scienza MM.FF.NN., organizzati dal G.S. SpeleoPetra in collaborazione con il Dipartimento di Geologia e Geodesiadel'Università degli Studi di Palermo.
Similarmente ai corsi organizzati nei precedenti anni (2002, 2003, 2004, 2005) gli Incontri verteranno su delle lezioni teoriche riguardanti tutti gli aspetti dell'attività speleologica e su 6 uscite pratiche.
Anche quest'anno sono numerosi gli iscritti, ben 22, ai quali gli istruttori e gli aiuti del G.S. Speleopetra, cercheranno di fornire le nozioni introduttive per un corretto primo approccio con l'attività speleologica.

lunedì 17 aprile 2006

Palestra di roccia del 15 aprile


Effettuate una palestra di roccia nella giornata di sabato 15 aprile.
Sempre nel comodo sito di Sferracavallo, ma nella zona più alta, sono state effettuate prove d'armo e ripasso di diverse tecniche speleologiche e alpinistiche... non senza qualche brivido.

riprese in grotta

Nei giorni 28 e 29 marzo, diversi nostri soci sono stati coinvolti per partecipare alle riprese video nelle riserve speleologiche di Carburangeli (PA) e Santa Ninfa (TP).
Le riprese sono state effettuate per la realizzazione di nuove "pillole" video su commissione di Legambiente Sicilia, gestore di entrambe le riserve.

mercoledì 5 aprile 2006

Cai Petralia, un nuovo presidente

da www.madonienews.it

Diffusione della cultura della montagna tra i giovani e gemellaggi con altri paesi, il programma del neo eletto. Il presidente uscente è già presidente del Cai Sicilia

Cai di Petralia, Carapezza succede a Vaccarella

Passaggio di testimone al CAI di Petralia Sottana. L'Assemblea dei Soci della cittadina madonita nei giorni scorsi ha proceduto al rinnovo delle cariche sociali per il triennio 2006-2009. Presidente Sezionale è stato eletto Giuseppe Carapezza, succedendo a Mario Vaccarella che, dopo aver diretto la sezione per 14 anni, nei mesi scorsi è stato nominato Presidente Regionale del CAI. Nel consiglio direttivo sono invece stati eletti Vincenzo Macaluso, Vincenza Geraci, Mario Vaccarella, Vincenzo Carapezza, Salvatore Franco, Alberto Vaccarella, Marco Vattano, Fabrizio Valenza. Come revisori dei conti sono stati designati Gaetano Bencivinni, Pietro Aricò, Gandolfo Bencivinni.

"Sono contento per la mia elezione”, dice il neo-eletto presidente, “anche perché continuiamo con grande passione a portare avanti un lavoro iniziato nel 1927. La nostra infatti è un’associazione storica nata quando un gruppo di escursionisti ha iniziato un percorso di crescita in un periodo storico in cui non esisteva una coscienza ambientale. Con il suo spessore e con grande passione l’associazione ha animato negli anni la vita culturale petraliese". Grandi progetti e grande entusiasmo animano Carapezza che auspica un rilancio dell’alpinismo e dell’escursionismo non solo a Petralia Sottana, ma su tutte le Madonie, mirando al coinvolgimento soprattutto dei giovani e dei bambini e promuovendo l’educazione ambientale all’interno delle scuole. Tra i suoi progetti iniziative finalizzate alla valorizzazione del territorio e gemellaggi con altri paesi.

“C’è tanto da fare”, conclude Carapezza, “ma confido tanto nel supporto e nella collaborazione degli amici eletti nel consiglio direttivo perché siamo tutti accomunati dal medesimo ideale di crescita”.

Melania Federico

lunedì 27 marzo 2006

Assemblea del Gruppo Speleologico e elezioni

Si è svolta domenica 26 marzo 2006, a margine di quella sezionale, l'assemblea del gruppo speleologico SpeleoPetra.

L'appuntamento è servito, oltre che per un incontro con gli altri soci della sezione che dalle parole della relazione del reggente hanno potuto apprezzare l'attività del gruppo, per le elezioni del nuovo consiglio direttivo e del reggente.

Il nuovo consiglio direttivo, eletto all'unanimità, è quindi composto dai Consiglieri: G. Carapezza (nuovo Presidente della Sezione delle Madonie Petralia Sottana), F. Di Trapani, L.La Pica, M. Vaccarella e M. Vattano.

L. La Pica è stato riconfermato come reggente del gruppo.

Palestra di roccia 25 marzo 06




Effettuata una palestra nella zona bassa di Sferracavallo, per rinfrescare alcune tecniche d'armo e di risalita in artificiale.
Mentre un gruppo si occupava si analizzare le problematiche e le tecniche d'armo, ripassando anche nodi, altri due soci si sono confrontati con la risalita in artificiale... sacrificando sudore e finanche lacci di scarpe...

martedì 21 marzo 2006

Assemblea 2006

E' convocata l'Assemblea Ordinaria dei Soci della Sezione delle Madonie Petralia Sottana del CAI domenica 26 Marzo 2006 alle ore 15.30 in prima convocazione e alle ore 16.30 in seconda convocazione presso il locali sociali siti in Corso Paolo Agliata 104.
L'ordine del giorno dell'Assemblea dei Soci, che prevede pure una sessione elettiva, è:

1) nomina Presidente e Segretario Assemblea, Registrazine Soci;
2) relazione del Presidente della Sezione;
3) approvazione del rendiconto consuntivo 2005, delle quote sociali, del rendiconto preventivo 2006;
4) adeguamento Statuto Sezionale allo Statuto Nazionale e R.G.;
5) rinnovo cariche sociali: Elezione Presidente Sezionale, Consiglio Direttivo, Revisori dei Conti per il triennio 2006/2009.

Le eventuali candidature alle cariche sociali, per i soci che hanno almeno due anni di sodalizio, possono essere presentate per opportunità entro 48h dalla data dell'Assembela (via mail, posta o di persona), per la preparazione delle schede.

I Soci sono invitati al rinnovo della Tessera sociale, con ritiro del bollino 2006 presso i locali sociali C.so P. Agliata 104, aperti Giovedi dalle 18 alle 19; il bolino 2006 potrà essere in ogni caso ritirato il giorno stesso dell'Assemblea.
Si ricorda che a norma del nuovo Statuto e R.G. si è considerati morosi non rinnovando entro il 31 Marzo, anche se rimane tempo fino al 31 Ottobre 2006.

Si porta a conoscenza che la nostra Sezione è stata inserita, dietro nostra richiesta, nell'elenco delle Associazioni no profit etc. compilato dall'Agenzia delle Entrate, per poter usufruire da quest'anno del 5 per mille dell'imposta sul reddito delle persone fisiche (novità introdotta quest'anno dalla Finanziaria 2006, cumulabile con le altre scelte dell'8 per mille delle confessioni religiose che fanno i Contribuenti).

Basta apporre la firma sul modella della dichiarazione dei redditi e segnare il codica fiscale della nostra associazione 83001150826.

Chi vuole dare un aiuto concreto alla nostra associazione basata sul volontariato, ne ha la possibilità, coinvolgendo anche altre persone nel donare il 5 per mille.

lunedì 6 marzo 2006

Corsi SNS_CAI per il 2006

Il calendario 2006 della Scuola Nazionale di Speleologia


Esami e Corsi di aggiornamento per il Corpo Docente della SNS – CAI



11° Corso Propedeutico abilitante all’Esame I.S
Gruppo Speleologico GEO CAI Bassano del Grappa
INS Mirko Fossa
Crosara (VI)
09-16/07/2006


22° Esame di accertamento per I.N.S.
Gruppo Speleologico Valtiberino CAI Sansepolcro
INS Segio Consigli
CENS Costacciaro (PG)
05–10/09/2006


28° Esame di accertamento per I.S.
Gruppo Speleo Archeologico CAI Versiliese
INS Marco Frati
Pietrasanta (LU)
11–17/09/2006


41° Corso di Perfezionamento Tecnico
Gruppo Speleologico Lunense CAI La Spezia
INS Marco Frati
Levigliani (LU)
17–25/06/2006


42° Corso di Perfezionamento Tecnico
Unione Speleologia Pordenonese CAI Pordenone
INS Fabrizzio Viezzoli
Barcis (PN)
01–07/07/2006


Corso di tecnica per Istruttori
Gruppo Grotte CAI Teramo
INS Bruno Galvan
Montorio al Vomano (TE)
01–06/06/2006



Corsi di aggiornamento per Istruttori della SNS – CAI e di specializzazione


Tecniche di primo soccorso tecnico e sanitario
Gruppo Speleologico CAI Varallo
INS Giovanni Ferrarese
Varallo (NO)
19–21/05/2006


Rilievo e topografia
Gruppo Speleologico GEO CAI Bassano del Grappa
INS Maurizio Mottin
Crosara (VI)
settembre 2006


Tecnica di arrampicata per speleologi
Gruppo Speleologico CAI Bolzano
INS Anna Assereto
Passo Sella (BZ)
14–17/09/2006


Geologia e carsismo nel gesso
Gruppo Speleo Ambientalista CAI Ravenna
INS Elisabetta Viroli
Parco del Carnè (RA)
settembre 2006


11 Carsismo e processi speleogenetici
Speleo Club Valceresio CAI Gavirate
INS Ferruccio Cossutta
CAVES Pogliana (VA)
29/09–01/10/2006


Idrologia dei sistemi carsici
Speleo Club Valceresio CAI Gavirate
INS Donato Pupillo
CAVES Pogliana (VA)
27–29/10/2006


Meteorologia generale ed applicazioni ipogee
Gr. Speleologico Prealpino e Gr. Grotte CAI Carnago
INS Guglielmo Ronaghi
Orina (VA)
10–12/11/2006


Responsabilità dell’Istruttore e dell’Accompagnatore
Speleo Club Valceresio CAI Gavirate
INS Anna Assereto
CAVES Pogliana (VA)
17–19/11/2006


Emergenza in grotta tecniche di autosoccorso e RCP
Gr. Sp. Marchigiano CAI Ancona e Gr. Sp. CAI Fabriano
INS Marcello Papi
Frasassi/Genga (AN)
24-26/11/2006


Tecniche e materiali speleo alpinistici
Gruppo Speleologico Valtiberino CAI Sansepolcro
INS Francesco Salvatori
CENS Costacciaro (PG)
26–28/11/2006


Corsi di specializzazione


Speleologia Subacquea
Gruppo Speleologico Lecchese CAI Lecco
IS Paolo Cesana
Barzio (LC)
maggio 2006


Torrentismo e tecniche speleologiche
Gruppo Speleologico CAI Bolzano
INS Anna Assereto
Sierra de Guaro (Spagna)
28/05-03/06/2006


Cavità solfuree tecniche d’armo e prosecuzioni in ambienti sulfurei
ASA Speleoclub CAI Ascoli Piceno
IS Gianpaolo Filippini
Acquasparta Terme (AP)
09-13/08/2006


Cavità artificiali
Gruppo Speleologico CAI Palermo
INS Silvia Sammataro
Palermo
settembre 2006

domenica 26 febbraio 2006

Sede a Petralia (notizia del Presidente)

Cari,

come vi avevo anticipato nella passata mail, grazie alla disponibilità della nostra socia Antonella, apriamo la sezione il giovedì dalle 18 alle 19, cosa molto utile per incontrarci, per parlare di attività varia, per la stesura del programma 2006, ancora in bozza e per la consegna dei bollini.
Spero che la cosa sia recepita da voi tutti, io a breve lo comunicherò a tutti i soci.

martedì 7 febbraio 2006

Rinnovo tesseramento CAI per il 2006

Ricoriamo ai Soci che è in corso il rinnovo del tesseramento al CAI.
Entro il mese di marzo dovrà essere versata la quota annuale che da diritto al bollino per il 2006.

lunedì 6 febbraio 2006

Cavità artificiali a Palermo. Gennaio 2006

Dopo contati intercorsi tra istituti di ricerca del palermitano, ci siamo recati ad ispezionare un cunicolo di ancor dubbio utilizzo.




L'opera cunicolare necessità sicuramente di più di un'ispezione, saremo quindi coivolti nelle attività di rilievo e documentazione topografica.

Vista la vicinanza, abbiamo fatto anche un salto in un importante sito paleontologico... abitato da un notevole numero di simpatici... lindi e amorevoli... piccioni!

Pozzo Jimmy. Gennaio 2006




Al freddo e al gelo... nel vero senso della parola.
Con temperature di tutto rispetto... qualche grado sopra lo zero, il nostro gruppetto ha fatto una visita al Pozzo Jimmy, cavità recentemente scoperta da un nostro valoroso e dotato (???) socio!
Percorso l'itinerario necessario per raggiungere la grotta, infreddoliti e con i pieidini provati dal freddo a causa della scarsa tenuta termica degli stivali di gomma, nella solita fila indiana, ci siamo infilati e poi calati nel Pozzo Jimmy.
La grotta prometteva tanto, sia per il tipo di roccia incassante che per la posizione, ma alla fine ci ha regalato "solo" una strettoia e un bel pozzo da circa 20m... Guardare per credere.




Partecipanti
Rosalie... Giuliana, NicNac, e MarcoV.

giovedì 5 gennaio 2006

Relazione Uscita Madonie 08/12/2005 - 09/12/2005

Team: Cristina I., Antonio "piedi di marmellata" + Consorte, Caldarella, Nino 100 gr
Scopo della missione: Tornare al punto di partenza dopo un giretto sulle Madonie di circa 10km in due giorni
Scopo secondario della missione: non perdersi nella nebbia e restare vivi
Risultato: obiettivo raggiunto, seppur con difficolta'
Resoconto: si parte alla buon'ora da Palermo (ore 7.30) e dopo aver infilato di tutto nel capiente vano del carro funebre si parte. Sosta a Collesano per sano caffe' (nonostante il rischio cacata sia in agguato). Si arriva intorno alle 10.00 nella piazzola di parcheggio di Piano Battaglia. Situazione meteo: T = 2°C, un velo di neve. Si parte dal sentierino verso Portella Arena, si svalica e si scende verso il pianoro antistante Portella Colla, dirigendosi verso Polizzi. Si cerca di restare in quota ma inevitabilmente si finisce per prendere la strada asfaltata, che viene pero' lasciata quasi subito. Saltati uno, due, tre...n recinti in filo spinato si intercetta il si intercetta la strada della forestale che gira attorno alla Quacella e imbocca il Vallone Madonna degli Angeli, uno dei posti piu' belli delle Madonie. Si fa una pausa, ci si spoglia per evitare di sudare troppo e si parla con un gruppetto di escursionisti con prole incontrati li' (e si scrocca anche qualche pezzo di cioccolato). Si riprende il tragitto e si sale lungo il vallone. Ad un certo punto invece di seguire la sinistra idrografica si sale sulla destra, facendo un giro piu' lungo. Arrivati in cima lo spettacolo e' mozzafiato: un pianoro con circa 10cm di neve, il rosso e il verde degli alberi e il verde scuro del muschio che contrastano con il bianco della neve. Li' c'e' molto vento, quindi continuiamo fino ad arrivare al rifugetto della forestale abbandonato. Arrivati li' (verso le 14.45) prepariamo qualcosa da mangiare, facciamo pulizie (togliamo tonnellate di cacche di topi) e facciamo legna per il camino. E qui un piccolo incidente...ehm...durante il taglio della legna.
Al tramonto usciamo e facciamo qualche foto, poi tutti dentro davanti al camino a cucinare. Infine si montano le tende e si dorme. Intanto cade un tronco di legno dal camino sul pavimento, la stanza si riempie di fumo, si rischia di morire soffocati...ovviamente tutto questo riportato da altre fonti in quanto il sottoscritto runfuliava alla grande. L'indomani mattina ci si sveglia intorno alle 8 (correggo: mi svegliano intorno alle 8). Si fa colazione e si esce. Condizioni meteo: t = 0°C, c'e' molta neve e continua a nevicare. Si parte per piano Iola e si scende verso contrada Pomieri...sentiero bellissimo e a volte anche difficile (discese ripide) dentro un bosco fitto. Si arriva su un pianoro e si intercetta la provinciale che scende verso Petralia. Si passa dall'altro lato della provinciale per vallone Faguara. Intanto la neve si trasforma in pioggia (incessante!!!). Qualcuno di noi comincia a prendere acqua. Il sentiero si perde e si arranco lungo i ripidi fianchi del vallone Faguara...si torna allora sulla provinciale che intanto si e' riempita di un manto di neve. Si procede lungo la provinciale in direzione Piano Battaglia. Antonio viene quasi mangiato da un pastore tedesco (con cui io avevo giocato tranquillamente!!!) e Cristina ha un mancamento, dovuto allo sfinimento. Ci si preoccupa un po' anche perche' lei e' ormai inzuppata. Si arriva alla macchina, togliamo i vestiti a Cristina (che state pensando...fangazzi!!!!) e si avvolge in una coperta di lana che il sottoscritto tiene dentro il carro funebre per ogni evenienza (solitamente piu' piacevole delle crisi di ipotermia!!!). Una volta ripresi, ci si ferma alla Baita del Faggio (una cioccolata calda e "qualche" grappino per il sottoscritto e per 100 gr).
In serata rientro a Palermo.

domenica 25 dicembre 2005

Piena nell'inghiottitoio di Monte Conca



In seguito alla segnalazione del Direttore della R.N.I. "Monte Conca", l'8_12_05 siamo andati a verificare gli effetti di una piena che ha riguardato l'inghiottitoio di Monte Conca.
Sin dalla zona termina della valle cieca in cui si apre l'inghiottitoio, erano palesi i segni del passaggio di un eccezionale evento; tutti i canneti infatti si presentavano rasi al suolo.
All'interno della grotta, visitata solo nel primo tratto sub orizzontale, oltre parecchia vegetazione incastrata nelle fratture a tetto della galleria, sono stati trovati diversi e grossi blocchi, spostati fin al fondo dei alcune marmitte.


Foto MarcoV

Belmonte Mezzagno (PA) uscita del 3_12_05


Nell'ambito della stessa uscita, grazie all'abbondanza di partecipanti, visitate, fotografate e descritte tre grotte nel comprensorio di Belmonte Mezzagno (PA).
Un primo gruppo si è recato allo "Zubbio di Pizzo Neviera" per la documentazione fotografica, un altro gruppo si è calato nello "Zubbietto di Pizzo Neviera" dove oltre le fotografie è stata anche completata la descrizione della grotta.

L'ultimo gruppo si è invece recato nella "Grotta delle settecamere" per una visita che ha portato anche al ritrovamento di un by-pass tra due vani della grotta.

Foto di MarcoC, MarcoN e MarcoV

venerdì 25 novembre 2005

Corso Nazionale di specializzazione e aggiornamento "Tecniche di primo soccorso in grotta"



Club Alpino Italiano

Scuola Nazionale di Speleologia

Corpo Nazionale Soccorso Alpino E Speleologico

CORSO NAZIONALE DI SPECIALIZZAZIONE E AGGIORNAMENTO


TECNICHE E MANOVRE DI PRIMO SOCCORSO IN GROTTA

Palermo 25-27 novembre 2005

Organizzato da:

G. S. "SpeleoPetra" C.A.I. Petralia Sottana

X ZONA SPELEOLOGICA Sicilia CNSAS

In collaborazione con:

C.A.I. Sicilia

PRESENTAZIONE

Il Corso Nazionale di specializzazione, “Tecniche e manovre di Primo Soccorso in Grotta” valido anche come aggiornamento per i quadri della SNS - CAI si svolgerà dal pomeriggio di venerdì 25 novembre al pomeriggio di domenica 27 novembre 2005, presso i locali della Riserva Naturale Grotta Conza, siti in via Roma 443 in Palermo. Il corso sarà diretto dall’I.N.S. Vincenzo Biancone, mentre le attività teoriche e le esercitazioni pratiche saranno condotte da medici CNSAS e da istruttori SNS del CAI.

OBIETTIVI E MOTIVAZIONI DEL CORSO

Il Corso si pone l’obiettivo di fornire agli speleologi quelle informazioni relative al primo soccorso in grotta, che è possibile mettere in atto tra compagni di attività speleologica, nel malaugurato caso di un incidente.

Verranno pertanto analizzate e messe in pratica le tecniche di valutazione circa le condizioni di un infortunato, le tecniche di rianimazione cardio-polmonari, le manovre di spostamento di un ferito, l’alimentazione durante l’attività speleologica, la prevenzione degli incidenti, le tecniche di soccorso uomo ad uomo oltre ad altri temi di interesse del Corso.



NORME DI PARTECIPAZIONE

Il Corso è aperto ai soci C.A.I. che abbiano compiuto il 18° anno di età ed ai tecnici del CNSAS ed è valido come aggiornamento per i quadri S.N.S.

I posti disponibili sono 20 e le iscrizioni avranno termine mercoledì 23 novembre 2005.

COSTO DEL CORSO

Il costo del Corso è di € 20,00, comprensivo di materiale didattico e dell’assicurazione infortuni C.A.I. per i non appartenenti alla S.N.S.

ATTREZZATURA

Si richiede il normale abbigliamento da palestra di roccia, l’attrezzatura di progressione su sola corda ed il casco anche senza impianto di illuminazione.

Logistica

La sistemazione dei corsisti potrà essere concordata direttamente con il responsabile della logistica, I.S. Leonardo La Pica (338.8441867, speleus@neomedia.it) in relazione alle esigenze dei partecipanti. In ogni caso sarà possibile alloggiare in albergo 3 stelle, distante qualche centinaio di metri dalla sede del corso o in campeggio.

ISCRIZIONI

Occorre fare pervenire, presso gli uffici della Riserva Naturale Grotta Conza, entro il termine di iscrizione al corso: la scheda di iscrizione al corso debitamente compilata, la fotocopia della ricevuta del vaglia postale di € 20,00 intestato al direttore del corso (Vincenzo Biancone, viale Costa verde, 11 90044, Carini), il certificato medico di idoneità alla pratica di attività sportiva non agonistica. Quanto sopra indicato potrà essere anticipato anche al numero di fax 091.6092589. In caso di eccedenza nel numero dei partecipanti farà fede la data di ricezione della scheda d'iscrizione al corso. Tutti i partecipanti che usufruiranno dell'aereo del treno o della nave per raggiungere la sede del corso, dovranno comunicare in anticipo la data e l'orario di arrivo al fine di organizzare opportunamente il servizio navetta.

INFORMAZIONI

Vincenzo Biancone tel. 335.8089759;

Leonardo La Pica tel. 338.8441867; speleus@neomedia.it

Come raggiungere la sede del corso

La sede della RNI Grotta Conza è ubicata nel centro storico di Palermo in via Roma 443 (fax 091.6092589- tel 091.322689, 091.6118805). Tutta la zona è interessata da parcheggi in zona blu, si consiglia pertanto di parcheggiare nei pressi del porto, a valle di piazza XIII Vittime (zona Castello a Mare) dove il parcheggio è libero.


lunedì 21 novembre 2005

Grotta Zottone




Prima uscita col grande freddo... la grotta Zottone.
L'uscita era prevista per sabato, ma le avverse condizioni meteorologiche l'hanno fatta slittare a domenica.
Si è riusciti a completare la documentazione fotografica, la descrizione e la scheda d'armo dell'intera cavità, estremamente ricca di concrezionamenti e splendidi ambienti... anche se alle volte un pò ballerini!
Hanno partecipato all'uscita: Giuliana, Rosi, Gaetano, Simone e MarcoV.

lunedì 14 novembre 2005

Grotta dei Panni







Siamo stati a...

Per proseguire la sfilza di posti visitati ed escursioni organizzate: la Grotta dei Panni!.
E' una piccola cavità suborizzontale, tra le meno conosciute nella zona delle Serre di Ciminna (PA).
L'ingresso della grotta è caratterizzato da un uno scivolo dalle interessanti morfologie freatiche... attualmente "coperte" in netta discordanza da una leggera coltre di sedimenti... plastici... buttigghie praticamente!
Abbiamo anche provato a portarne via un pò, ma la quantità è tale da necessitare un'uscita dedicata solo alla pulizia della grotta.
All'interno della grotta sono poi da segnalare le cristallizzazioni gessose presenti sia nella galleria principale che nelle instabili zone di crollo.
Hanno partecipato all'uscita:
Rossella, CristinaSC, Rosi, Sonia, Simone, Fernando e MarcoV.

mercoledì 9 novembre 2005

Escursione del 06/11/05 presso la "grotta trivella" e il suo sistema carsico.











Tramite accordi telefonici intercorsi tra Marco e Gianluca si decide di effettuare il sopralluogo alla grotta trivella e nuovo inghiottitoio il giorno 06/11/05 e non il 07/11/05.

L'appuntamento tra il gruppo proveniente da Palermo (Marco & C.) e il contatto locale (Gianluca) viene fissato alle ore 8:30 presso lo svincolo di San Cataldo sulla strada statale a scorrimento veloce Caltanissetta Agrigento.

Dopo i saluti di rito ci si sposta, seguendo la strada statale, fino ad una trattoria per prendere un cafè e assicurare un cesso decente alle ragazze che si rifiutano categoricamente di deliziare la natura.

A questo punto il gruppo, organizzate le macchine, si reca in zona dell'esplorazione e dopo un breve controllo dell'area e la sistemazione del materiale di progressione decide di andare al nuovo inghiottitoio risalendo il monte dal versante est per poi scendere dal versante Ovest.

Dopo un percorso di circa 30 minuti, intervallato dalla raccolta da parte del locale di alcuni funghi per la cena serale, si arriva all'ingresso dell'inghiottitoio.

Questo si apre con breve salto di circa 4 m che viene superato con un armo umano, che permette a Rosi di scendere e iniziare l'esplorazione resa molto difficile dall'enorme quantità di fango presente alla base del piccolo pozzo, qui si apre una galleria orizzontale di modeste dimensioni che chiude in un sifone dopo circa 6/7 metri, dopo i controlli di rito si decide di uscire ed andare a visionare una grossa frattura, presumibilmente di origine tettonica, vista precedentemente durante il percorso di avvicinamento all'inghiottitoio, ma anche questa sembra chiudere dopo pochi metri.

A questo punto visti i risultati non proprio brillanti dell'esplorazione, lo speleologo marco e la speleologa Rosi decidono di dare un'occhiata a quella che sembra essere (a loro dire) una sorgente, distante circa 1 Km, mentre il locale Gianluca decide di arricchire la sua raccolta di funghi, per rendere più prelibata la sopra citata cena serale, il resto del gruppo, vista anche la pesante risalita del versante Ovest, decide di fare una pausa,

"e vengono presi da gran sollazzo".

Riunitosi, il gruppo decide di andare alla base del versante Est per entrare nell'inghiottitoio che da accesso alla grotta denominata "trivella", la discesa è ostacolata da diversi rovi è un folto canneto, ma dopo diversi tentativi viene trovata una via d' accesso al letto della fiumara già ricca d'acqua.

Una volta arrivati alla base dell'inghiottitoio il gruppo ha molti problemi a trovare l'ingresso, nonostante le notevoli dimensioni dell'antro della grotta.

Vengono fatti diversi tentativi anche da parte dei neo speleologi e una volta trovato l'ingresso succitato Marco non troppo convinto della bontà del locale speleologo, decide di uscire e

"cercar miglior sorte, ma senza che fui successo;

e vedendolo sortir di poca luce e convinzione,

decise il local semprone di indicar la posizione" .

la grotta prosegue con andamento meandriforme e si presenta con uno scorrimento superficiale d'acqua e ricca di fango. Dopo aver mangiato un panino, il gruppo affaticato, sporco, ma soddisfatto esce.

I materiali di progressione, una volta usciti, vengono lavati nelle gelide acque della fiumara, ma Marco e Gianluca non contenti decidono di risalire la cima della montagna alla ricerca di nuove fratture e buchi, ma senza successo.

Una volta riprese le sembianze di persone normali, l'allegra brigata decide di visionare un inghiottitoio a pochi chilometri da quelli già visti e facilmente raggiungibile con le proprie vetture, ma dopo un breve sopralluogo, e visto l'imminente sopraggiungere dell'oscurità che tutto avvolge si decide di rimandare un' eventuale esplorazione.

in fede

Gianluca
Foto (MarcoN & MarcoV)

Tre giorni sull’Etna nell’ultimo week-end di ottobre.








Ebbene si,

tre giorni sull’Etna a raccogliere castagne, ad arrostire carne, mangiare in abbondanza e camminare perdendo il sentiero principale.

Tutto è cominciato sabato mattina del 29 Ottobre quando, approfittando del ponte dei morti, ci siamo ritrovati assieme a Gabriele, Gaetano, Daniela, Simone e Virginie armati di carbonella, griglia e tenda, alle pendici del versante Sud-Est del grande “nonno” (come viene confidenzialmente chiamato il vulcano dagli etnei) per un fine settimana del quale si era molto parlato.


Dopo un’attesa estenuante nel paesino di Zafferana Etnea per aspettare parte del gruppetto, che già si era perso prima ancora di raggiungere il luogo d’incontro (avendo fatto il grande errore di addentrarsi nella labirintica Catania) ci siamo diretti verso la prima tappa del nostro tour, il “Castagno dei Cento Cavalli”.

Questo monumento della Natura, a detta dei cartelli illustrativi presenti nel Parco, è l’albero più vecchio d’Europa e di sicuro uno dei più grandi al mondo.

Ritornati alle nostre auto, ci siamo diretti verso l’area designata per il nostro accampamento quando l’occhio di lince del nostro Gaetano ha notato un vicoletto in prossimità dell’area parco e, parcheggiate le auto sul bordo strada in classico stile palermitano, dopo una breve camminata a piedi ci siamo ritrovati in una radura che si apre tra castagni con ricci vergini ed un meleto che ancora tratteneva tra i suoi alberi qualche dolcissima mela. Così fatta man bassa di tutto ciò che si poteva raccogliere ci siamo rimessi in auto raggiungendo il luogo prefissato per la sosta notturna. Il nostro primo giorno si è così concluso con una mega mangiata di carne sapientemente cucinata dal cuoco del gruppo “il grande Gaetano di Alia” e qualche castagna arrostita in una lattina di birra tagliata e messa sul fuoco.

Giunto il buio la notte è trascorsa tra le russate di Simone e Gaetano e le urla moleste di un numero imprecisato di americani ubriachi carichi di birra annacquata che ogni tanto spuntavano dal buio, il tutto sotto un cielo stellato che ormai solo poche persone possono godersi.

In mattinata siamo stati svegliati da madre natura con una delle sue espressioni più antiche e caratteristiche, 2 bellissime ed emozionanti scosse di terremoto che, facendo scuotere il castagneto sotto il quale avevamo piazzato le nostre tende, hanno fatto cadere sui nostri bivacchi una montagna di foglie e ricci di castagne.

In quel momento, Daniela sobbalzata dal sacco a pelo per via della scossa e con voce assonnata e quasi preoccupata sussurra alla massa informe rannicchiata nel sacco a pelo vicino “Marco, il terremoto! Che facciamo?”, e con voce farfugliata il sacco ha risposto “Dani, sei sull’Etna! Puoi scegliere come essere svegliata, o col terremoto, o con una bella colata di lava calda!” così rassicurata quelle parole si è rigirata nel suo sacco a pelo e ha continuato a dormire!!

In mattinata, dopo aver fatto una “magra” colazione ci siamo messi in marcia per raggiungere a piedi la nostra seconda tappa: LA MITICA VALLE DEL BOVE!!!

Dopo una bella scarpinata, in parte fuori sentiero, che ci ha permesso di apprezzare bellezze naturali altrimenti invisibili nella zone battute dalla civiltà, come funghi dal cappello enorme e fiori dai colori vivacissimi, siamo arrivati sul fianco Sud della valle ammirando dall’alto quel paesaggio che solo l’Etna può dare.

Passeggiando sulla cresta laterale che costeggia la valle ci è sembrato di vivere a cavallo tra 2 mondi, da un lato il mondo nero e desolato della lava che riempie parzialmente la valle del Bove, dall’altro lato, il verde di un Etna ricco di vita che regala spettacolari paesaggi a perdita d’occhio. Qui nasce qui l’idea di prolungare l’avventura per un altro giorno.

Tornati alla civiltà per la cena ci siamo uniti alla folla festante di Zafferana Etnea nell’ultima domenica dell’Ottobrata del 2005, scoprendo di aver vissuto per due giorni con un fuso orario tutto nostro (se avete dubbi su come si spostano le lancette dell’orologio quando entra in vigore l’ora legale chiedete a Marco e ai sei deficienti che gli sono andati dietro). Infatti tutti noi, capeggiati da “alcune” considerazioni abbiamo spostato in avanti le lancette degli orologi anziché indietro traslando la nostra vita di 2 ore rispetto al resto d’Italia!

In compenso abbiamo guadagnato tutti qualcosa..... soprattutto Gabriele che ha vissuto la più grossa figura di merda della sua vita poiché voleva far spostare le lancette dell’orologio anche al proprietario della pizzeria cui si era rivolto, pretendendo di mangiare alle 17:40 anzichè le 8 di sera!

Tra una pizza e la voce stridula della moglie del proprietario della pizzeria abbiamo programmato la nostra terza e ultima tappa: la visita dei Crateri Silvestri e, poco distanti, le colate del 2001-2002.

Così ritornati tra i boschi abbiamo piazzato nuovamente le nostre tende dormendo cullati dal rumore delle foglie che cadendo scivolavano sul telo dei nostri “caldi” alloggi temporanei e qualche scossetta di terremoto che ogni tanto ci rammentava che l’Etna è lì, sveglio, sotto di noi.

Alzati di buon ora ancora per gli effetti del vecchio fuso orario (battezzato per l’occasione “Caliano”) ci siamo diretti verso le mete prefissate ad ammirare gli orli nudi dei crateri etnei e dopo l’ultimo spuntino a base di salame casereccio consumato sul manto stradale rosso del parcheggio del Rifugio Sapienza, sotto gli sguardi attoniti dei turisti, ci siamo rimessi in cammino verso casa, stanchi soddisfatti e carichi di mele e castagne trafugate nei boschi.

Marco e Rosi

(msg di Marco e Rosi; foto di Marco, Rosi, Gabriele, Virginie)