









Ecco arrivato il mio turno comincio con l’armare un traverso in serie ad un coniglio e inizio a scendere, mentre scendo mi accorgo che la corda tende a stricare allora mi guardo in giro e mi accorgo che più su c’era un fix aaaaaaah maledizione faccio cambio attrezzi e risalgo con intanto i miei carissimi ed amatissimi amici speleo che in coro mi osannavano con parole dolcissime, però n’è valsa la pena perché il buon miglio m’imbocca con dei biscottini, comunque riscendo faccio il frazionamento scendo ancora per farne un altro e poi scendere fino in fondo; nel frattempo Nemo cala la corda per un'altra discesa in doppia.



Scavo soft per questa uscita, organizzata per vedere se il progetto teleferica è realizzabile e per cercare di sgomberare la prima parte del cunicolo da tutte quelle pietre appuntite che ti si conficcano nello stomaco quando strisci per entrare.
Nessuno dei ragazzi c’era mai stato, così faccio gli onori di casa presentando “il cunicolo”, solo che i moschini delle Svalbard hanno deciso di migrare in massa in Sicilia e di prendersi una nicchia ecologica proprio nel punto in cui avevamo deciso di scavare. Si deve segnalare, quindi, la prima sconfitta del “Sottogruppo Speleologico Talpe del Conca”. Lo scavo si sposta più avanti per vedere la potenza della successione stercolitica in situ, siamo a circa
Nel mentre che i ragazzi scavano, io scendo per cercare di capire quanto deve essere lungo il ramo portante per
Dopo un po’ che pensavo a come organizzare l’attacco di partenza, sento nell’aria un certo odore di pioggia e l’alzarsi di un venticello precursore di qualche precipitazione. Allora decido di fermare tutto e andare. Il ricordo dei freddi pomeriggi con Marco ad aspettare che scampasse sono sempre vivi nella mia memoria e allora partenza verso le macchine il più velocemente possibile. Infatti dopo poco cominciò a chioviri. Per le 15 siamo gia in viaggio verso il solito bar; birretta e poi a casa. Siamo a Palemo per le 18.
Tirando le somme: i moscerini prima, gli armi poi e la pioggia alla fine hanno fermato momentaneamente la nostra opera, ma noi ci riproveremo più convinti di prima. Monte Conca hai vinto la Battaglia, ma non la Guerra!!!
P.S.
Corollario alle Leggi di Murphy: Madre Natura è una Pu…..
Partecipanti:
NapoOrsoCapo, Maittina, Claudio CCC, Il Principe, Ceres
Notizia e Foto di Ceres





Appuntamento al solito bar di via oreto, dopo una breve colazione ci mettiamo in cammino verso Isnello.
Verso le nove siamo già a prendere le chiavi a Isnello , dove scopriamo che il cancello della grotta è "divelto", certo, se solo avessi saputo il significato di divelto non sarei rimasto perplesso davanti gli occhi del barista! Per fortuna qualcuno sapeva il significato.
Subito ci spostiamo verso la grotta, posteggiamo, ci cambiamo velocemente, ma ci soffermiamo ad apprezzare con terminologia speleo l'amica Pelo che indossava il pettorale prestatogli gentilmente dall'egregio signor Sfincionaro.
Entriamo in grotta, troviamo tutto armato e dopo avere dato un occhiata allo stato degli armi cominciamo a scendere, il meno di un ora siamo tutti alla base del P35, ma rispetto al punto dove avevo intenzione di arrivare siamo ancora molto lontani. Continuiamo la nostra strada, pozzo strettoia, pozzo tarzan, ed eccoci ai tanto attesi e temuti traversi, qualche attimo di panico per alcuni ma appena superate le difficolta ci si lascia andare in un sorriso di soddisfazione.

Si è fatta ormai ora di pranzo, e decidiamo di andare a mangiare in una sala piena di ricordi, ormai battezzata da noi "Sala Bonduelle", peccato che solo pochi tra i presenti abbiano assistito agli eventi da cui deriva il nome della sala!
Proseguiamo per il pozzo cascata e vaghiamo lentamente e guardandoci intorno, molti dei partecipanti non erano mai stati in questa zona, non potevando immaginare che fosse così articolata. Facciamo un'altra pausa in una saletta all'altezza dell'imbocco per la sala T.
Pelo decide di fare una foto, sento il fruscio del sacchetto dove era gelosamente conservata la macchina fotografica e subito dopo sento le urla "MIN.....MIN....MIN........", classica espressione siciliana, mi volto indietro e vedo la macchina fotografica completamente immersa in in una pozza,asciughiamo il più possibile la macchina ma le speranze di salvarla sono poche!
In tutto ciò si comincia a fare tardi e decidiamo di non arrivare a "ucca l'amma" ma di fermarci alla sala della linfomane, dove si scatta velocemente la classica foto di gruppo.
In risalita Alessando fa notare a Pelo che ha un piccolo buco nei pantaloni,all'altezza dei glutei (nno culu insomma) ma a lei sembra non importare, non poteva immaginare che quel buco nel corso della risalita sarebbe diventato sempre più grande, inutile descrivere la quantità di commenti usciti dalle nostre bocche, chi legge questo blog e conosce un minimo l'ambiente speleo capisce da solo!Usciti dalla grotta finalmente il sole, il caldo e un bellissimo panorama.
L'uscita si conclude con un gelato a Collesano.
Partecipanti: Simone, Ceres, Il Principe, Pelo,NapoOrsoCapo
Notizia di: Simone
Foto di: Ceres