giovedì 5 gennaio 2006

Relazione Uscita Madonie 08/12/2005 - 09/12/2005

Team: Cristina I., Antonio "piedi di marmellata" + Consorte, Caldarella, Nino 100 gr
Scopo della missione: Tornare al punto di partenza dopo un giretto sulle Madonie di circa 10km in due giorni
Scopo secondario della missione: non perdersi nella nebbia e restare vivi
Risultato: obiettivo raggiunto, seppur con difficolta'
Resoconto: si parte alla buon'ora da Palermo (ore 7.30) e dopo aver infilato di tutto nel capiente vano del carro funebre si parte. Sosta a Collesano per sano caffe' (nonostante il rischio cacata sia in agguato). Si arriva intorno alle 10.00 nella piazzola di parcheggio di Piano Battaglia. Situazione meteo: T = 2°C, un velo di neve. Si parte dal sentierino verso Portella Arena, si svalica e si scende verso il pianoro antistante Portella Colla, dirigendosi verso Polizzi. Si cerca di restare in quota ma inevitabilmente si finisce per prendere la strada asfaltata, che viene pero' lasciata quasi subito. Saltati uno, due, tre...n recinti in filo spinato si intercetta il si intercetta la strada della forestale che gira attorno alla Quacella e imbocca il Vallone Madonna degli Angeli, uno dei posti piu' belli delle Madonie. Si fa una pausa, ci si spoglia per evitare di sudare troppo e si parla con un gruppetto di escursionisti con prole incontrati li' (e si scrocca anche qualche pezzo di cioccolato). Si riprende il tragitto e si sale lungo il vallone. Ad un certo punto invece di seguire la sinistra idrografica si sale sulla destra, facendo un giro piu' lungo. Arrivati in cima lo spettacolo e' mozzafiato: un pianoro con circa 10cm di neve, il rosso e il verde degli alberi e il verde scuro del muschio che contrastano con il bianco della neve. Li' c'e' molto vento, quindi continuiamo fino ad arrivare al rifugetto della forestale abbandonato. Arrivati li' (verso le 14.45) prepariamo qualcosa da mangiare, facciamo pulizie (togliamo tonnellate di cacche di topi) e facciamo legna per il camino. E qui un piccolo incidente...ehm...durante il taglio della legna.
Al tramonto usciamo e facciamo qualche foto, poi tutti dentro davanti al camino a cucinare. Infine si montano le tende e si dorme. Intanto cade un tronco di legno dal camino sul pavimento, la stanza si riempie di fumo, si rischia di morire soffocati...ovviamente tutto questo riportato da altre fonti in quanto il sottoscritto runfuliava alla grande. L'indomani mattina ci si sveglia intorno alle 8 (correggo: mi svegliano intorno alle 8). Si fa colazione e si esce. Condizioni meteo: t = 0°C, c'e' molta neve e continua a nevicare. Si parte per piano Iola e si scende verso contrada Pomieri...sentiero bellissimo e a volte anche difficile (discese ripide) dentro un bosco fitto. Si arriva su un pianoro e si intercetta la provinciale che scende verso Petralia. Si passa dall'altro lato della provinciale per vallone Faguara. Intanto la neve si trasforma in pioggia (incessante!!!). Qualcuno di noi comincia a prendere acqua. Il sentiero si perde e si arranco lungo i ripidi fianchi del vallone Faguara...si torna allora sulla provinciale che intanto si e' riempita di un manto di neve. Si procede lungo la provinciale in direzione Piano Battaglia. Antonio viene quasi mangiato da un pastore tedesco (con cui io avevo giocato tranquillamente!!!) e Cristina ha un mancamento, dovuto allo sfinimento. Ci si preoccupa un po' anche perche' lei e' ormai inzuppata. Si arriva alla macchina, togliamo i vestiti a Cristina (che state pensando...fangazzi!!!!) e si avvolge in una coperta di lana che il sottoscritto tiene dentro il carro funebre per ogni evenienza (solitamente piu' piacevole delle crisi di ipotermia!!!). Una volta ripresi, ci si ferma alla Baita del Faggio (una cioccolata calda e "qualche" grappino per il sottoscritto e per 100 gr).
In serata rientro a Palermo.

1 commento:

Antonio ha detto...

prima di inserire il mio soprannome avresti dovuto chiedere il permesso al diretto interessato.:-)!!!
comunque confermo tutto il resto!anche lo spogliarello di cristina!eheh!!
bellissima escursione.