Grotta dei laghetti - 22 Novembre 2009




Foto di: Ceres
Partecipanti: Ponzio, Simone, Ceres.




Arriviamo “con molta calma” all’appuntamento, il tempo di una colazione e poi via a cambiarci. Un primo gruppo, capitanato dal sottoscritto, si avvia per prendere dei punti col GPS, approfittandone per fare un giro esplorativo alla ricerca di pittusi nei dintorni, ma niente di chè. Sarà per
Entriamo e cominciamo a scattare qualche foto lungo la pietraia che si diparte dal salone iniziale (premetto che eravamo in tanti ed ero scazzato), la discesa continua.
I moderni Prometeo si avviano verso il fondo lasciandosi alle spalle una incredibile varietà di forme: vele, stalattiti, stalagmiti, cannule, eccentriche e concrezionamenti vari. Ci muoviamo quasi danzando all’interno della cavità, stando attenti a non fare passi falsi; poggia il piede lì … sta attento là … non toccare quello … afferra qui … opposizione … scendi … arrampica e siamo al primo salone. I fedeli servi del dio Carburo hanno fatto un buon lavoro, adesso il salone principale si illumina a giorno con le nostre fiammelle. Per chi non c’è mai stato è uno spettacolo e per chi la conosce è una piacevole sorpresa rivederla e scoprire sempre nuovi angoli con forme di rara bellezza.
Breve sosta per il pranzo e poi si continua a scattare nella zona laghetto. Dopo si passa a esaminare un piccolo pozzetto formato da blocchi di crollo contro parete, questo sembra arrivare al fondo (così poi era), ma le pareti sono molto precarie e quindi abbandoniamo subito l’ambiente.
Qualche prova di illuminazione con le nuove Supernove gentilmente prestate dalla regia e via verso l’uscita, ci guadagnamo la luce intorno alle 15. Tutta la tranquillità dei momenti precedenti non poteva presagire quello che stava per accadere…
Napo 1 – Xò 0
Appuntamento ore 8:00 alla fontana davanti l’ acchianata di Santa Rosalia, radunato il gruppo ci dirigiamo verso Pietra Selvaggia.Terminata la vestizione inizia la transumanza verso l’ingresso della grotta, Nemo decide che il primo a cimentarsi nell’ armo sia Ale Alpino, intanto la nostra attesa viene allietata dalle ammalianti, ma soprattutto fragranti arie del buon vecchio Sfincio.Iniziamo la discesa, tocca al povero Alfredo l’ arduo compito di armare il pozzo strettoia…una breve attesa e via verso l’ incredibile mondo angusto; come in molti sappiamo : a scinniri tutti i santi aiutano…Superato il p20+20 ci aspetta la solita sosta rifocillo, qualche indecisione e il gruppo si divide; la sottoscritta in compagnia di Nemo, La Capra, Tutina e Gregorio decidono di continuare la discesa dalla via dei pozzetti, mentre gli altri iniziano la risalita.Arrivati al fondo, con grande altruismo Nemo offre la sua fonte di forza, come per Super Pippo le noccioline, per noi speleo la frutta secca!Si è già fatto tardi, recuperate le energie iniziamo la risalita, la stanchezza si fa sentire, Gregorio nel disarmare si arma di grande pazienza nel sopportare la sottoscritta, arriviamo finalmente tutti al primo pozzo, dove troviamo un minaccioso essere infreddolito e colmo di rabbia…”Ma quanto minchia ci avete messo?!?!”Povero Alfredo, la sua lunga attesa lo ha reso un pericoloso gremling!Non ci si crede, finalmente siamo giunti alla fine di questa lunga giornata, esausti, ma forse anche soddisfatti.A rallegrare il tutto, un simpatico incontro…una volpe, che ha avuto il piacere di terminare i nostri lauti pranzi.







Ecco arrivato il mio turno comincio con l’armare un traverso in serie ad un coniglio e inizio a scendere, mentre scendo mi accorgo che la corda tende a stricare allora mi guardo in giro e mi accorgo che più su c’era un fix aaaaaaah maledizione faccio cambio attrezzi e risalgo con intanto i miei carissimi ed amatissimi amici speleo che in coro mi osannavano con parole dolcissime, però n’è valsa la pena perché il buon miglio m’imbocca con dei biscottini, comunque riscendo faccio il frazionamento scendo ancora per farne un altro e poi scendere fino in fondo; nel frattempo Nemo cala la corda per un'altra discesa in doppia.


