mercoledì 19 maggio 2010

9 Maggio 2010 - Grotta del Traforo - Nella Tana di Foxy

Appuntamento alle 7 e mezza sotto casa di Miglio per cominciare al più presto l’avventura, Tutina che sta volta come la scorsa doveva fare da autista, si è fatto attendere un po’ di più a causa del diverso fuso orario delle sveglie a cruillas…

Riunitisi i baldi giovini, preso un caffè e un cornetto si parte x raggiungere quel benedetto paese di Montallegro alla ricerca di una grotta che già venne cercata ma non trovata…

Prima di iniziare la nostra di avventura abbiamo deciso ,chiedendo un po’ di informazioni a questo e a quello, di trovare prima la Zubbia Camilleri x fare una sorpresa al gruppo, dopo qualche stradina sbagliata abbiamo trovato quella giusta, tra ricordi risalenti ad un anno fa e indicazioni varie abbiamo trovato prima la strada poi la casa con le pecore e i cani-pecora e infine il gruppo che ancora si azzuffava con le attrezzature nella ridente pianura che sovrasta la Zubbia,sono le 10 e 30, dopo un po’ di chiacchere e babbìo, qualche incoraggiamento da parte dei vecchi decidiamo che è il momento di partire per vivere la nostra di avventura…

11 passate, Riprendiamo la strada x Montallegro, poi dalla statale imbocchiamo la piccola strada che indicava una zona di isolamento conigli affetti da mixomatosi, immersi nella giungla di ampelodesmus e insetti stecco mannari che saltavano in macchina troviamo lo spiazzo x posteggiare la limousine del tutina,appena scesi dalla macchina evitiamo di vestirci inutilmente e facciamo un giro di esplorazione, dopo x minuti troviamo il pertugio, torniamo alla macchina, ci vestiamo di tutto punto, giacca a cravatta, e ci incamminiamo x il traforo..dopo un po’ di spine e canne secche troviamo il grosso inghiottitoio di crollo, tra i blocchi franati e ancora “franabili” ci addentriamo nell’ipogeo, si prende da qua, nooo da là, talè pigghiamu i ccà…

Infine troviamo una via bassa che tutto sommato agevolmente ci mostrava la via x il ramo nuovo della grotta, a parte qualche miracolo che ha salvato la gamba di tutina da un bambino rotolante di gesso di 200 chili e qualche analisi su feci di animali, attaccate dalle muffe mannare tutto scorre, troviamo la famosa radice che ci serve da ancoraggio x scendere, picciotti sembra “concreta” nni putiemu appizzari…in principio credevam o fosse un po’ difficile e indispensabile l’armo, scendendo anche di poco ci siamo resi conto che si poteva evitare, ma la prudenza sotto terra non è mai troppa; arrivati in fondo al pozzetto a sinistra si intravede la strettoia del ramo attivo, a passo di lombrico, tra ciottoli poco comodi, passaggi stretti anche per il casco, puzza di zolfo e qualche foto effetto “ siamo scafazzati dalla roccia” proseguiamo x circa 30 metri fino al sifone .Il povero sifone purtroppo di è rivelato una piccola discarica di bottiglie e altra robaccia, peccato, sarebbe stato ancora più bello senza sporcizia.

Dopo esserci stancati un pò della puzza di zolfo e una foto di rito torniamo indietro e cerchiamo il ramo inattivo, risalito il pozzetto con radice e risalita la scalinata di rolling stones, troviamo un saltino che ci porta al ramo inattivo, iniziamo ad esplorare una serie di meandri gessosi che sembrano appartenere ad una grotta diversa, un ambiente molto differente rispetto al precedente, il cammino è un continuo meravigliarsi, fare foto ed esaminare ogni minimo foro alla ricerca di salette da gustare con gli occhi, ca mminando di poco troviamo una falsa seconda uscita, in realtà era soltanto un secondo foro crollato da cui passava solo un po’ di luce.

Tornando sui passi dei meandri il cammino è tranquillo, gli ambien ti ampi sono intervallati da basse strettoie che costringono a strisciare, il ché è stato solo divertente per noi, dopo due strettoie con annesse stanze successive troviamo una galleria disseminata di feci di volpe, le tracce così fresche suggerivano che il luog o fosse frequentato spesso da questi animali e che presto avremmo trovato l’uscita, aumentano le tracce metro dopo metro, feci, resti di un pasto, ossa, finché in una piccola stanza con blocchi ricoperti da guano e terra secca non becchiamo la sorpresa, talèèeeeeee una volpeee.

Il piccolo canide con il cucciolo avevano fatto di quella stanza la loro tana, invano abbiamo cercato di acchiapparla e fotografarla, dopo poco temp o ci stufiamo di fare i cacciatori,lasciamo in pace gli animali e decidiamo che è il momento di trovare l’uscita…

La volpe da qualche parte deve essere entrata e uscita ogni giorno per vivere là dentro..

Dopo un po’ di minuti di ricerca disperata tra i blocchi e piccole gallerie fallaci decretiamo che l’unica via è tentare una discesa di pochi metri dove avremmo dovuto usare la corda,strategia trovata e Miglio esplora per primo,Io e Tu tina aspettiamo solo un po’ e poi Miglio ci dà la tanto attesa notizia…abbiamo trovato l’uscita!! Siii… allora d opo averci mostrato un piccolo coniglio ucciso da poco dalla volpacchiotta seguiamo il piccolo fiume sotterraneo che ci porta dritti dritti fino alla calda aria della 4 di pomeriggio di un maggio assolato.

Dopo la foto di rito all’uscita della grott a cerchiamo una via per ris alire e tornare alle macchine, primo tentativo, rovi, niè, secondo, niè, infine per mia follia decido di provare una via in salita, non credevo fosse così tanto in sa lita, tra imprecazioni più che giustificate contro di me, la cedevolezza del gesso e delle erbacce poco d’aiuto risaliamo più di venti metri di collina, affaticati, accaldati e incerti sulla riuscita della scalata arriviamo in cima alla collinetta, dopo pochi passi sulla cima vediamo la macchina,evvai … almeno la follia ci ha fat to risparmiare 15 minuti di strada sotto il sole ( questo si che è culo), arrivati alla limousine ci spogliamo, sistemiamo e dopo un po’ di risposo prendiamo la strada del ritorno, non torniamo su bito a casa dai… andiamo a trovare gli altri!!!

Quindi riprendiamo la strada per Cattolica Eraclea e quindi per la Zubbia Camilleri, strada già fatta quindi facile da trovare, arriviamo e il primo gruppo e ra già fuori, alle 18 e 30…veloci sti picciotti!!!

Così la nostra uscita è terminata assieme al gruppo riunito, dopo aver aspettato tutti i gruppi, atteso che tutti si vestissero ci rimettiamo in macchina per la birra di rito, qualche cosa da mangiare e poi verso la via di casa …



Notizia di Spitino (Gregorio)
Foto di Miglio

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